Governo, tramonta intesa M5S-Lega, Salvini: “Incarico al Centrodestra”

"Abbiamo preso più voti". Il leader leghista rivendica un incarico nella certezza di poter trovare i numeri in parlamento. "Confidiamo che il capo dello Stato ci metta subito al lavoro"

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Centrodestra consultazioni Quirinale
Salvini, Meloni e Berlusconi durante l’incontro con il capo dello Stato Sergio Mattarella

Sembra tramontare l’idea di un governo M5s-Lega. Il leader del Carroccio Matteo Salvini al termine dell’incontro con il capo dello Stato Mattarella ha chiesto un incarico pieno per tutta la coalizione di Centrodestra che dovrà trovarsi una maggioranza in Parlamento. Numeri, ha detto, che conta di poter trovare.

“Abbiamo offerto al presidente della Repubblica – ha affermato Salvini nel suo breve discorso accanto a Giorgia Meloni e a Silvio Berlusconi – la disponibilità mia, a nome della coalizione che ha preso più voti dagli italiani, a dar vita a un governo che cominci a risolvere tutti i problemi del Paese, dal lavoro alle tasse, dalle pensioni all’immigrazione”.

“Confidiamo – ha proseguito il leader del centrodestra – che il presidente della Repubblica ci dia modo di trovare una maggioranza che contiamo di poter trovare mettendoci in campo personalmente e direttamente perché stanti cosi le cose la nostra coalizione è quella che rappresenta maggiormente il voto, la sensibilità le ambizioni e le speranze di 60 milioni di cittadini italiani. Quindi, confidiamo che dalle prossime ore possiamo essere messi finalmente al lavoro”, ha concluso Salvini. Ora la palla passa a Mattarella, che se dovesse accettare “l’offerta” di Salvini, potrebbe dare l’incarico a lui personalmente o a una personalità indicata dalla Lega, tipo Giancarlo Giorgetti, molto gradito al Quirinale. Dal tono con cui Salvini ha pronunciato il suo discorso traspare una certa “sicurezza” sul fatto di trovare i numeri in Parlamento. 

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Luigi Di Maio era disposto a rinunciare alla premiership e a trovare insieme alla Lega di Salvini un presidente del consiglio “terzo” che fosse condiviso dalle due forze politiche ma ieri dalla Annunziata aveva affermato che c’è anche “un altro” che deve “fare un passo indietro”, facendo riferimento a Silvio Berlusconi.

Sembrava che le cose si fossero incanalate nel verso giusto per arrivare a un accordo tra Lega e Cinquestelle e invece dopo due vertici a palazzo Grazioli, tra ieri sera e stamattina, le cose sono cambiate a sorpresa con il leader leghista che di fatto chiude all’ipotesi di un governo con Di Maio, che si basava sull’esclusione di Forza Italia.

Di Maio al termine delle consultazioni – “Oggi siamo in un’altra fase e io ho detto, ma su questo punto la Lega lo sapeva già, – ha detto stamane Di Maio al termine della consultazione con Mattarella – che io sono disponibile a scegliere con Salvini un premier terzo che possa rappresentare un contratto di governo con reddito cittadinanza, abolizione Fornero, e una serie di misure anti-corruzione”.

“Quando dico – ha detto inoltre – vogliamo fare un contratto con la Lega stiamo considerando una forza politica: la novità è che siamo disposti a trovare un presidente del Consiglio insieme. Se abbiamo eletto delle cariche istituzionali è bene che continuino a fare le cariche istituzionali”.

“Se non ci sono condizioni per governo politico – ha detto ancora – consapevole dei problemi degli italiani e che non faccia solo quadrare i conti, allora per noi si deve tornare al voto nella consapevolezza che sarà un ballottaggio: ora è chiaro che ci sono due realtà politiche che competono per governo di questo Paese e gli italiani sceglieranno”.

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