Il Pd manifesta senza il Popolo. Renzi “transennato” tra i militanti

Carlomagno campagna novembre 2018

manifestazione Pd RomaQualche migliaio di persone tra dirigenti, militanti e aderenti al Partito democratico hanno manifestato oggi a Roma contro il governo, ad avviso dei vertici “pericoloso per il paese”. Autobus dei dem provenienti da ogni parte d’Italia hanno portato in Piazza del Popolo a Roma quelle che gli osservatori conoscono come “truppe cammellate”, composte da iscritti, consiglieri comunali e regionali, con famiglie al seguito. Assenti principali i cittadini, in particolare giovani e pensionati, che un tempo partecipavano spontaneamente alle kermesse del partito.

Secondo gli organizzatori in piazza c’erano circa 70 mila persone, molti di meno secondo altre stime. Sul palco hanno sfilato i giovani democratici, i vertici del partito con comizio finale del segretario Maurizio Martina, che ha scandito slogan contro l’esecutivo Conte e le scelte fatte sulla manovra finanziaria.

“Preferiamo la piazza ai balconi”, ha detto Martina riferendosi all’uscita del terrazzino di palazzo Chigi di Di Maio e ministri cinquestelle subuto dopo l’approvazione della “manovra del popolo”.

“E’ la piazza del cambiamento, la piazza della fiducia, alla piazza del futuro”, ha detto l’ex ministro. “Abbiamo di fronte un governo di nazionalisti di destra pericolosi per il Paese, illiberale e oscurantista. Non permetteremo si torni al Medio evo”.

Renzi transennato Roma
L’ex premier mentre cammina con le transenne che lo separano dai suoi militanti

L’ex segretario e premier Matteo Renzi al suo arrivo è stato immortalato mentre camminava dietro le transenne, a separare lui dai militanti. Un episodio notato sui social. “Sono scollati non solo dalla realtà ma pure dai loro stessi militanti”, ha scritto ironicamente qualcuno.

“Questi incompetenti – ha scritto Renzi mentre andava a Roma – mettono a rischio l’economia. Prendono in giro i loro elettori, perché non manterranno comunque le promesse. Offendono gli altri cittadini, insultando chi la pensa diversamente. Noi dobbiamo reagire, senza paura.E farlo senza divisioni interne, basta con le polemiche. Lottare colpo su colpo. E organizzare forme di resistenza civile contro la deriva venezuelana di Di Maio e Salvini. L’Italia è stata resa grande dal lavoro, dal sudore, dalla fatica e non dall’assistenzialismo. Non lasciamo il futuro a chi vuole vivere di condoni e sussidi. Senza paura, amici”.