Crisi, terminate le consultazioni di Fico: “Al lavoro per giungere ad una sintesi”

Carlomagno Jeep Compass Febbraio 2021
Roberto Fico (Ansa)

Si è concluso il secondo giorno di consultazioni del mandato esplorativo per il presidente della Camera Fico. Europeisti, Maie, Centro Democratico, Autonomie, Psi e la senatrice De Petris di Leu per il Misto di Palazzo Madama guardano a Conte come punto di equilibrio per la maggioranza e chiedono di affidare a lui l’incarico per formare il nuovo governo politico e concordare il programma scritto chiesto anche da Italia Viva di Matteo Renzi.

“Dagli incontri con le forze politiche è emersa la disponibilità comune a procedere su un confronto sui temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi”, ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine delle consultazioni.

Il presidente Fico ha convocato per lunedì mattina alle 9.30 il tavolo di lavoro che segue il primo giro di consultazioni. Prenderanno parte al momento di confronto rappresentanti politici di ogni gruppo incontrato in queste ore.

Saranno i capigruppo di Camera, Graziano Delrio, e Senato, Andrea Marcucci, i rappresentanti Pd al tavolo di lavoro, secondo quanto apprende l’Ansa da fonti dem. Altri componenti potrebbero aggiungersi sulla base delle modalità della giornata.

A quando apprende l’agenzia, per Italia Viva parteciperanno i capigruppo alla Camera, Maria Elena Boschi, e al Senato, Davide Faraone. Non ci sarà il leader Matteo Renzi. In base a quanto si apprende da fonti renziane, Iv non parlerà di nomi per la carica di premier. I nodi da sciogliere riguardano Mes e recovery, oltre e temi di economia e giustizia.

Al tavolo, per Liberi e Uguali parteciperanno i capigruppo alla Camera, Federico Fornaro, e al Senato, Loredana De Petris, spiegano fonti Leu.

Gli esponenti del M5S parteciperanno al tavolo di lavoro convocato dal presidente della Camera dovrebbero essere i capigruppo al Senato e alla Camera Ettore Licheri e Davide Crippa.

Roberto Fico dovrà riferire al Quirinale nella giornata di martedì, ma non è escluso che dal tavolo di lunedì mattina con le forze ascoltate in questi due giorni potrà salire al Colle a riferire già nella serata di domani, mentre il giorno dopo il capo dello Stato potrebbe già convocare l’esponente politico da incaricare per formare il nuovo governo. Dalle pieghe emerge dalle consultazioni appare ormai tramontata l’ipotesi delle elezioni anticipate, come chiedeva il Centrodestra.

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