Scontro nel governo sulla Giustizia, ultimatum di Salvini: “Sono stufo, se così meglio il voto”

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I ministri Bonafede, Di Maio e Salvini (Archivio/Ansa)

“Abbiamo fatto un sacco di cose in un anno, e l’obiettivo della prossima manovra è far pagare meno tasse… Io la voglia ce l’ho, ma se mi dovessi accorgere che i litigi sono quotidiani…Mi stufo io ma anche gli italiani. Voglio un governo che faccia le cose altrimenti la parola va agli italiani”. Così Matteo Salvini a SkyTg24. Resta alta la tensione nel governo dopo lo scontro in Consiglio dei ministri sulla giustizia in particolare sul processo penale e il nodo della prescrizione. “La Lega non vota una non riforma, vuota e inutile – si legge in una nota della Lega -. Siamo al lavoro per una reale riduzione dei tempi della giustizia, per un manager nei tribunali affinché diventino realmente efficienti, perché ci sia certezza della pena: colpevoli in galera e innocenti liberi. Sanzioni certe per magistrati che sbagliano o allungano i tempi, no a sconti di pena per i criminali e un impegno per la separazione delle carriere e anche del Csm per garantire giustizia efficiente, equa e imparziale. I cittadini non possono essere ostaggi di processi infiniti”.

Tensione anche sul nome del commissario Ue che sarà proposto dall’Italia. Salvini, proporrò a Conte un politico della Lega. E Attilio Fontana: basta ‘cordoni’, Von Der Leyen parli con la Lega. Si litiga anche sui lavori sbloccati dal Cipe.

“Così come ribadito più volte, in virtù del risultato alle europee, spetta alla Lega fare il nome del commissario che andrà in Europa a rappresentare l’Italia. Per quanto ci riguarda ci teniamo a precisare che dovrà essere un profilo politico e non tecnico. Aspettiamo di conoscere il nome”. Lo dichiarano fonti del M5S.

La conferenza stampa di Salvini

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in conferenza stampa dal Papeete beach di Milano Marittima: “Qualora venisse meno, ad altri e non a noi, la voglia di sbloccare ed efficientare anche i tempi della giustizia, che oggi sono fuori dal mondo…”, non starò al governo perché “o una riforma della giustizia è importante, vera, pesante, significativa che dimezza davvero i tempi del processo penale, o non siamo al mondo e al governo per fare le cose a metà”.

Il governo metterà la fiducia sul decreto sicurezza al Senato? “Non lo so, spero di sì però”, ha risposto Salvini aggiungendo: “Il decreto sarà approvato” la prossima settimana.

“O la prossima manovra ha un pesante taglio di tasse o andiamo avanti con gli zero virgola, non serve all’Italia. E non potrà mai avere il sostegno della Lega”, ha detto ancora Salvini.

“Cosa c’entra Berlusconi?” Sulle intercettazioni “vi pare normale che finisca sui giornali un pettegolezzo sull’amante – ha detto Matteo Salvini a SkyTg24 -? Chi vuole il gossip compra i giornali di gossip. I pettegolezzi da spiaggia devono restare chiusi in un armadio altrimenti diteci che siamo in uno stato di polizia e chiunque è titolato ad ascoltare chiunque”. “Noi la buona volontà” per un’intesa sulla riforma della Giustizia “ce la mettiamo ma se Bonafede inizia a tirare in ballo Berlusconi,il passato e il futuro…”.

Parlando della Alan Kurdi, Salvini ha detto: “Governo tedesco avvisato mezzo salvato, ong avvisata mezza salvata: se entrano in acque italiane prenderemo possesso di quella imbarcazione. Stiamo giocando a rubamazzo? Basta, mi sono rotto le palle. Le navi saranno requisite e saliremo a bordo”.

E in mattinata erano arrivate le parole, in una diretta Facebook, del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: “La separazione delle carriere dei magistrati e la riforma delle intercettazioni sono i due punti forti della politica sulla giustizia di Silvio Berlusconi. Dico alla Lega che sono aperto a tutte le proposte, ma non stanno governando con Silvio Berlusconi. Se lo mettessero in testa”.

“Quando arrivano no a prescindere e si pescano argomenti qua e là che nulla hanno a che fare con la riduzione dei tempi dei processi, mi viene il dubbio che l’obiettivo sia far saltare la riforma della prescrizione che entrerà in vigore a gennaio – ha detto ancora Bonafede -. Mi auguro che non sia questo perché è inaccettabile fare giochini sulla carne viva dei diritti delle persone. Ho scritto la Spazzacorrotti, non permetterò a nessuno di fare giochini per far saltare la legge sulla prescrizione”. (Ansa)