26 Settembre 2022

Referendum elettorale, presentato il quesito in Cassazione

Delegazione di 8 regioni del centrodestra, guidata dal leghista Calderoli, hanno depositato presso la Suprema Corte il quesito referendario. Se ammesso, consultazione in primavera.

Correlati

La delegazione di esponenti di 8 regioni in Cassazione per presentare il quesito referendario. Al centro Calderoli (Lega)

Una delegazione rappresentativa di otto regioni, guidata dal vicepresidente del Senato Roberto Calderoli (Lega), ha depositato presso la Corte di Cassazione il quesito per proporre un referendum sulla legge elettorale. La richiesta prevede di abrogare la parte proporzionale del Rosatellum, trasformando la legge elettorale in maggioritario puro.

A sostegno dell’iniziativa referendaria i consigli regionali di Veneto, Sardegna, Lombardia, Friuli, Piemonte, Abruzzo, Liguria e Basilicata, tutte guidate dal Centrodestra. Secondo l’articolo 75 della Costituzione per proporre un referendum abrogativo o di modifica di una legge dello Stato ci vogliono o 500mila firme oppure l’approvazione da parte di 5 regioni.

La volontà di presentare il quesito referendario era stata espressa dal leader della Lega Matteo Salvini per evitare “inciuci di palazzo” dopo la formazione del governo giallorosso: “Chi prende un solo voto in più governa per 5 anni”, aveva detto l’ex vicepremier parlando della necessità di fare il maggioritario puro. Forza Italia, che nutre perplessità sull’abolizione della quota proporzionale, alla fine ha trovato convergenza con gli alleati del centrodestra.

Se dovesse andare in porto il referendum, con l’ammissione della Corte, (Calderoli in una intervista si dice certo, ndr) c’è da riordinare i collegi elettorali anche sulla scorta del taglio dei 345 parlamentari proposto dal M5s e che sarà in discussione alla Camera il prossimo 7 ottobre.

Il senatore Calderoli ha postato delle foto dalla Corte: “Sono con i delegati delle otto regioni che hanno votato la richiesta di referendum abrogativo della quota proporzionale della legge elettorale”, scrive sui social

“Non temo rifiuti dalla Consulta”, ha fatto sapere il senatore Roberto Calderoli. “Otto regioni che sono molto al di sopra delle cinque richieste soprattutto in rappresentanza di tutto il Nord del Paese, del Centro, del Sud e delle isole hanno deliberato la proposta di un referendum abrogativo della legge elettorale in modo tale che nasca un sistema completamente maggioritario – aggiunge -. Ovvero l’elettore sceglie chi andrà a governare e chi perde andrà all’opposizione”.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Potrebbero interessarti

Menzogne e bugie hanno da sempre le gambe corte  

SOSTIENICI

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Elezioni, vince il Centrodestra. Fratelli d’Italia primo partito. Esulta Meloni

Il centrodestra a guida Fratelli d'Italia ha vinto le elezioni politiche in Italia. La coalizione ottiene la maggioranza sia...

Clamoroso Bassetti: “Green pass in estate? Io non ci sto. Se resta oltre Marzo tutti in piazza”

L'infettivologo: "Prorogare il pass oltre il 31 marzo la ritengo una stupidaggine, una proposta indifendibile. Oltre quella data, da medico, non lo sostengo. Se resta non ci sarà soltanto chi c'è stato fino ad oggi in piazza, ma ci saranno tutti perché non ci sarà più nessuno che lo difende".

I misteri del Covid e dei vaccini

Popolari sul Covid

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER