Europei, l’Italia batte anche il Galles: 1-0. Primo posto nel girone e record per Mancini


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Pessina esulta dopo la rete siglata contro il Galles

La Nazionale batte 1-0 il Galles, vola agli Ottavi di finale in prima classe e allunga a 30 (25 successi e 5 pareggi) la striscia di risultati utili consecutivi, eguagliando il record stabilito più di ottant’anni fa dall’Italia di Vittorio Pozzo. Dopo aver fatto bottino pieno all’Olimpico, sabato 26 giugno (ore 21) gli Azzurri affronteranno l’Ucraina o l’Austria a Wembley, dove sperano di tornare a luglio per quella che di fatto sarà la FinalFour dell’Europeo. Grazie ad un gol di Matteo Pessina l’Italia si regala l’11° successo di fila e mantiene la porta inviolata per l’undicesima volta consecutiva, confermandosi solida e allo stesso tempo affamata di vittorie.

Cambiano gli interpreti (8), ma non lo spartito di una Nazionale che per organizzazione e automatismi nei movimenti sembra una squadra di club e che non snatura il suo gioco a seconda dell’avversario. L’Italia vuole il pallone tra i piedi, attacca per non essere attaccata, sa difendersi e colpire al momento giusto. Una macchina perfetta, lanciata sul rettilineo ma consapevole che le curve più pericolose devono ancora arrivare. A cominciare dal match di sabato a Londra, il primo fuori casa di questo Europeo itinerante.

LA PARTITA. Con la qualificazione agli Ottavi di finale già in tasca e nella speranza di arrivare a giocare sette partite in un mese, il turnover è necessario per non dire inevitabile. E così Mancini fa otto cambi rispetto al match con la Svizzera, confermando solo Donnarumma, Bonucci e Jorginho. Bastoni prende il posto di Chiellini in mezzo alla difesa, mentre a destra tocca a Toloi e sull’altra fascia Emerson fa rifiatare Spinazzola. Verratti fa il suo debutto nell’Europeo affiancando in regia Jorginho, a Pessina spetta invece il ruolo di vice Barella. Tutto nuovo anche il tridente, dove si giocano una chance importante Belotti, Chiesa e Bernardeschi. Terzo nell’ultimo Europeo francese e 17° nel ranking FIFA, il Galles è un avversario scomodo, che ha in GarethBale la sua stella. Lo juventino Ramsey assicura qualità ed esperienza, mentre nella fase difensiva la squadra di Robert Page ha dimostrato di non essere insuperabile, con il portiere Danny Ward costretto sin qui agli straordinari.

In campo con il lutto al braccio per ricordare Giampiero Boniperti, l’Italia si affida come al solito ad un palleggio ragionato o alle imbucate di Bonucci per scardinare la difesa gallese, pressando alto per riconquistare subito il pallone. Il Galles difende a cinque, con Ramsey schierato sulla trequarti pronto a innescare la corsa di James e Bale. Dopo un’occasione per Belotti, che manca l’aggancio davanti alla porta sul bel cross dalla trequarti di Bastoni, e una conclusione dalla distanza di Emerson bloccata a terra da Ward, gli Azzurri vanno vicini al vantaggio al 24’: filtrante di Bernardeschi per Belotti e tiro cross del Gallo su cui Chiesa non arriva per una questione di centimetri. Poco dopo un brivido anche per Donnarumma, con il colpo di testa di Gunter su angolo di James che sfiora la traversa. E’ solo una fiammata perché l’Italia continua a macinare gioco e occasioni e alla mezzora Chiesa controlla bene il cross di Bastoni e di destro prova a incrociare, trovando il salvataggio sulla linea di porta di Ampadu. Il vantaggio arriva al 39’ e porta la firma di Matteo Pessina, che con l’interno del piede gira al volo in rete una punizione calciata da Verratti. Il centrocampista dell’Atalanta, al terzo centro in Nazionale dopo la doppietta messa a segno nell’amichevole pre Europeo con San Marino, corre verso la panchina festeggiato da tutti i compagni. E un minuto dopo i gol potrebbero diventare due, ma il tocco sotto porta del numero 12 azzurro si perde di un soffio a lato.

Nella ripresa Mancini toglie anche Bonucci, sostituito da Acerbi, e nonostante il vantaggio gli Azzurri continuano a spingere alla ricerca del raddoppio. La punizione di Bernardeschi si stampa sul palo, poi uno svarione di Acerbi manda in porta Ramsey, ma Donnarumma e Jorginho sbrogliano una situazione delicata. La partita per l’Italia si mette ancora più in discesa al 55’, quando l’arbitro Hategan non ha dubbi a estrarre il cartellino rosso per un’entrata con il piede a martello di Ampadu ai danni di Bernardeschi. Un’espulsione sacrosanta. Il Galles cerca il pari, ma non può sbilanciarsi perché subire un’imbarcata potrebbe costargli secondo posto e qualificazione. Si aprono inevitabilmente degli spazi e Chiesa, straripante nei secondi 45 minuti, va via sulla destra e serve a Belotti il pallone del 2-0, ma Ward devia in angolo. Sale in cattedra anche Jorginho, ma è tutta l’Italia a meritare un applauso per la rabbia agonistica che mette in campo. Mancini inserisce Cristante per Jorginho e Raspadori, all’esordio nell’Europeo, per Bernardeschi. Al 75’ Bale spreca clamorosamente l’occasione del pareggio calciando altissimo da pochi passi. Donnarumma ringrazia. Esce tra gli applausi Pessina, al suo posto Castrovilli e c’è qualche minuto di gloria anche per Sirigu. Cristante ci prova con il destro da fuori, ma Ward si allunga e sventa l’ultima minaccia. Finisce 1-0, l’Italia saluta un Olimpico in festa mentre intona ‘Notti Magiche’ e prepara le valigie. L’Europeo proseguirà sabato a Londra, con l’auspicio che sia solo una nuova tappa di un cammino ancora molto lungo.

Mancini: “Meglio non si poteva fare, oggi abbiamo dimostrato che tutti sono titolari”

“Non faremo calcoli, giocheremo per vincere”. Ancora una volta Roberto Mancini è stato di parola, regalandosi un successo che vale il primo posto del girone e che gli permette di eguagliare il record di 30 risultati utili consecutivi di Vittorio Pozzo: “Ma sono ancora indietro – commenta – Pozzo ha vinto tanti trofei importanti, per il momento è meglio lasciar perdere i paragoni”.

Può sorridere il Ct, che pur cambiando 8 giocatori rispetto al match con la Svizzera ha avuto risposte positive da chi sinora aveva giocato meno. Da Pessina a Chiesa, da Bernardeschi a Toloi, l’Italia ha avuto la conferma di avere ricambi all’altezza dei titolari: “Meglio di così non si poteva fare – il commento del Ct – anche se avremmo potuto segnare un gol in più. I ragazzi sono stati bravissimi. Anche cambiando non deve cambiare niente, i giocatori sanno quello che devono fare. Oggi abbiamo dimostrato che tutti sono titolari. Avremmo cambiato tanti giocatori anche se la partita fosse stata decisiva, avevamo bisogno di far giocare tutti e di mettere forze fresche nel gioco. Sarà un dispiacere lasciar fuori qualcuno, ma è importante poter contare su tutti gli elementi”.

La rete firmata da Matteo Pessina, la terza in maglia azzurra dopo la doppietta messa a segno nell’amichevole con San Marino, ha regalato all’Italia il primo posto del girone: “La mia è una bella favola – dichiara il centrocampista dell’Atalanta – e dimostra che chi parte dalla Serie C facendo tanti sacrifici può arrivare in Nazionale. Una gioia così li ripaga tutti. La forza di questa squadra è nel gruppo, tutti sentono di avere la stessa importanza, c’è la fiducia del mister e riusciamo a giocare con serenità”. Sul gol deve ringraziare Verratti, ma anche il suo compagno di club Toloi: “Doveva attaccare lui il primo palo, mi ha detto di andare al suo posto ed è andata bene”.

Premiato come ‘Man of the match’, Federico Chiesa ha sfruttato al meglio la chance che gli ha concesso Mancini: “Per me è motivo di orgoglio indossare la maglia azzurra, quando il mister mi mette in campo cerco sempredi farmi trovare pronto. Tutti sono coinvolti nel gioco. Dove può arrivare l’Italia? Non voglio dire niente, ma facciamo bene a sognare”.

Positivo anche il ritorno in campo di Marco Verratti un mese dopo l’infortunio che sembrava poter pregiudicare la sua partecipazione all’Europeo: “Sono molto felice. È stata dura, all’inizio non sapevo nemmeno se potevo partecipare a questo Europeo. Devo ringraziare lo staff del PSG che mi ha permesso di recuperare, il mister che mi ha aspettato. Sono felice per me stesso e per la squadra. La Nazionale è di tutti, oggi chi ha giocato ha dimostrato di essere un titolare. Dobbiamo essere orgogliosi di rappresentare l’Italia”.


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