Politico israeliano: “Non è Hamas il nemico di Israele. Ogni bambino a Gaza è nostro nemico”

L'ex parlamentare del Likud Moshe Feiglin ha affermato: "Dobbiamo conquistare Gaza, colonizzarla e non lasciare all'interno neanche un singolo bambino. Non esiste un altro tipo di vittoria"

Correlati

“Ogni ragazzo, ogni bambino a Gaza è nostro nemico. Il nemico non è Hamas, non è l’ala militare di Hamas. Ogni bambino a Gaza è il nemico. Dobbiamo conquistare Gaza, colonizzarla e non lasciare all’interno neanche un singolo bambino. Non esiste un altro tipo di vittoria”. A parlare in questo modo è Moshe Feiglin, ex deputato israeliano del Likud e attuale presidente del partito Zehut.

L’intervista con le frasi choc del parlamentare sono state trasmesse da una emittente israeliana e poi la clip è diventata virale sui social. Il testo è stato tradotto letteralmente in più lingue. Sconcerto e proteste tra i sostenitori della Palestina che stanno assistendo inermi al genocidio del popolo palestinese per mano del governo di Netanyahu.

Il governo di Tel Aviv oltre a bombardare i civili, tra cui migliaia di bambini, ha bloccato anche gli aiuti umanitari. Molti bimbi e persone fragili stanno morendo di fame e di sete, sotto lo sguardo impotente del mondo.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Gli Emirati Arabi Uniti: “Usciamo dall’OPEC”. La crisi energetica si aggrava

La decisione di Abu Dhabi dal primo maggio. Obiettivo è "tutelare i nostri interessi nazionali e soddisfare una domanda in continua evoluzione". Ciò è stato determinato dall'escalation del conflitto in Medio Oriente. Portavoce di Putin: "La Russia continua a fornire petrolio nonostante la crisi energetica". Intanto il petrolio supera i 110 dollari al barile

DALLA CALABRIA

Viceministro: “Se prosegue crisi Hormuz considerare più flessibilità in Italia e Ue”

Il vice al ministero delle Imprese e del Made in Italy a Reggio per un evento: "Quella di Hormuz è una crisi senza precedenti, le potenzialità dal punto di vista negativo sono enormi. Possibile recessione"