13 Dicembre 2025

Rai, il governo sui tagli tira per la sua strada e dalle sedi regionali scoppia la protesta. Potenza: "Effetti devastanti"

Correlati

raywayantenneSi è tenuta ieri 12 maggio, presso la sede Rai di Potenza, l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori Rai e Raiway di Basilicata. L’assemblea è stata molto partecipata, con un ampio dibattito al quale hanno apportato contributi anche giornalisti e sindacato Usigrai. E’ quanto rendono noto in un comunicato congiunto Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil Snater e Ugl.

Il decreto legge 66 del 2014- continua la nota – rischia di avere effetti devastanti sul servizio pubblico mettendo a repentaglio il pluralismo dell’informazione, la copertura territoriale, l’integrità del perimetro aziendale e, non ultima, la tenuta occupazionale: il tutto a danno di un territorio già debole come quello lucano.

Ipotizzare di chiudere le sedi regionali, così come previsto dal decreto, significa menomare la democrazia e l’informazione; negare la voce a territori e comunità già penalizzati; così come, la vendita di Rai Way sarebbe un colpo letale e andrebbe a sottrarre all’azienda il proprio “cuore” tecnico.

Nel corso dell’assemblea – continua ancora la nota – è stata condivisa da tutti la necessità di rimanere uniti e fare fronte compatto contro il tentativo sciagurato che il Governo vorrebbe mettere in atto al solo scopo di fare cassa, cioè reperire i 150 milioni di euro “chiesti” dal decreto; il tutto senza aver ipotizzato una seria proposta di contenimento dei reali sprechi e di recupero della gigantesca evasione del canone che costa alla RAI 500 milioni di euro l’anno; senza dimenticare, la grossa responsabilità del Ministero nell’assegnazione riduttiva delle frequenze per il digitale che ha determinato un grave disservizio per la Basilicata, escludendo aree di territorio dalla ricezione del segnale; disservizio al quale l’azienda è chiamata ora a rispondere con proprie risorse.

Di qui la richiesta delle sigle sindacali a tutti i parlamentari e politici lucani di intervenire immediatamente a sostegno della vertenza, prima che il decreto venga convertito in legge. I sindacati – concludono – si mobiliteranno, sia a livello territoriale che a livello nazionale, per mettere in campo ogni possibile iniziativa per impedire che il decreto 66 venga approvato senza le necessarie modifiche.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Potente terremoto in Giappone di magnitudo 7.5. Lanciata allerta tsunami

Un potente terremoto di magnitudo 7,5 ha scosso il Giappone nordorientale nella tarda serata di lunedì, provocando l'ordine di...

DALLA CALABRIA

“Tombaroli” in scavi archeologici, 56 ordinanze di custodia cautelare

E' in corso dalle prime ore di questa mattina l'esecuzione di 56 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di...