Una marea umana ai funerali di Soleimani. Alta tensione tra Usa e Iran

Nel primo di tre giorni di lutto proclamati da Teheran. Al corteo la gente diceva, piangendo e gridando: "Morte all'America". Trump: "Se ci attaccano risponderemo"

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La marea umana ai funerali del generale iraniano Qassem Soleimani (Ansa/Epa)

Una marea umana ha invaso le strade di Ahvaz per il primo corteo funebre in memoria del generale Qassem Soleimani, nel primo di tre giorni di lutto proclamati in Iran. Al corteo la gente sventolava bandiere rosse, (il colore del “sangue dei martiri”), quelle verdi (il colore dell’Islam) e bandiere bianche decorate con slogan religiosi, oltre a ritratti del generale, piangendo e gridando “Morte all’America”.

Diventa intanto sempre più aspro lo scontro tra Usa e Iran dopo l’uccisione del generale Soleimani. “Se le forze americane vogliono rimanere in vita, dovrebbero evacuare le loro basi militari nella regione e andarsene”, ha detto il vice capo delle guardie rivoluzionarie, il generale Mohammadreza Naghdi.

Il ministro iraniano della Difesa Amir Hatami, citato dall’Irna, ha chiesto a tutti i paesi del mondo “di prendere posizione appropriata contro le mosse terroristiche degli Usa, se vogliono evitare che si ripetano atti odiosi e senza precedenti come l’uccisione del generale”

Intanto, secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg, l’Iran ha annunciato che entro questa notte deciderà se avviare una nuova fase della sua uscita dall’accordo sul nucleare: lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri.

“Se l’Iran ci attacca – la risposta di Trump – gli Usa colpiranno 52 siti iraniani”. Appello del papa: “Chiamo tutte le parti a mantenere accesa la fiamma del dialogo e dell’autocontrollo, e a scongiurare l’ombra dell’inimicizia”.

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