Ong-Migranti, Alfano: “Zuccaro ha ragione, solleva questione vera”

Angelino Alfano
Il ministro degli Esteri Angelino Alfano

Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, va controcorrente sul caso Ong-Migranti schierandosi con il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro che nei giorni scorsi aveva affermato che ci sono alcune Organizzazioni non governative che sarebbero finanziate dai trafficanti di uomini.

“Io do cento per cento di ragione al procuratore, perché ha posto una questione vera”, risponde il ministro degli Esteri, a margine di una serie di incontri e sopralluoghi in vista del G7, ai cronisti che gli hanno chiesto di commentare le dichiarazioni del procuratore.

“Tutti coloro i quali devono sapere sanno che questo rischio c’é”, ha aggiunto Alfano. Ha il cento per cento di ragione lui. Sono degli ipocriti e dei sepolcri un po’ imbiancati tutti quelli che si indignano a comando. Cioè, se i magistrati dicono delle cose che a loro piacciono, allora i magistrati possono parlare; se dicono cose che a loro non piacciono, i magistrati devono stare zitti”. Per il ministro Alfano “il procuratore Zuccaro non ha generalizzato, non ha sparato genericamente su tutte le ong, ma occorre andare fino in fondo”.

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“Spero – ha detto ancora Alfano – che non sia solo la Procura di Catania a occuparsi di questa vicenda: noi abbiamo fatto un grande sacrificio nel salvataggio di vite umane. Però bisogna anche capire come fanno alcune Ong, e non tutte, neanche la mia è una generalizzazione, a spendere tutti questi soldi solo con i finanziamenti dei sostenitori. Boh, vediamo. Bisognerà accertarlo e spero che siano alcune, e non una sola, le Procure che lavorano su questo”, ha affermato Angelino Alfano

Le dichiarazioni di Alfano non sono piaciute al ministro della Giustizia Andrea Orlando, che a stretto giro fa sapere: “Forse Alfano agli Interni era distratto”. “Non credo – aggiunge Orlando, parlando a Ansa-Alanews – si debbano sostenere le tesi del procuratore di Catania, bisogna sostenere le inchieste del procuratore di Catania e sulla base di queste trarre delle conclusioni”.

“Se Alfano è convinto che abbia ragione nel descrivere quel quadro di insieme che il procuratore indica, e che io non sono in grado di confutare, non essendomi occupato del tema, c’è da chiedersi perché non se n’è accordo quando faceva il ministro degli interni. Probabilmente è una distrazione di Alfano”, sottolinea il candidato alla segreteria Pd.

Più diplomatico il premier Paolo Gentiloni: “Se ci sono da parte della magistratura delle informazioni attendibili e credibili, non sarà certo il governo a contrastarle, ma distinguiamo questo dal fatto che per noi l’attività delle organizzazioni di volontariato è preziosa e benvenuta”. Ci sono traffici? “La magistratura indagherà”. I volontari che salvano vite umane “sono benvenuti”.