La Concordia parte e Francesco Schettino va ai party

La nave Costa Concordia lascia isola Giglio
La nave Costa Concordia lascia isola Giglio (Le foto di Ansa e La Presse)

E’ partita alla volta di Genova la Costa Concordia, la nave che con un pessimo e disastroso “inchino” del Capitano Schettino si è incagliata sulle “scole” dell’Isola del Giglio per poi arenarsi e procurare 32 morti. Il prefetto Gabrielli ha detto che “canterà vittoria solo quando saremo nel porto ligure”. Un’impresa storica mai tentata prima e costata fior di milioni di euro. Prima il raddrizzamento poi, dopo qualche mese, con l’umiltà (e la cautela) con cui operano le persone serie, il rigallegiamento per trainare la Costa nel porto genovese che si è aggiudicato “l’onore” di smantellarla. Tutto mentre l’autore del nefasto naufragio si è dato alla movida facendosi immortalare, è il caso di dire, inopportunamente, in qualche party o discoteca.

Raccontava ieri l’Ansa che “l’ultima volta che i gigliesi l’hanno vista così, la Concordia aveva sbattuto contro lo scoglio e stava percorrendo i suoi ultimi tratti di mare, prima di naufragare. Due anni e mezzo dopo, oggi è terminato il rigalleggiamento: in tutto, il relitto è riemerso di 13 metri, fino al ponte 3. Stanotte sarà l’ultima della nave sull’isola.

Ecco il risultato dell'inchino di Schettino. E lui balla...
Ecco il risultato dell’inchino di Schettino. E lui balla…

Se tutto va come deve andare – e “salvo meteoriti”, ha scherzato il capo della protezione civile Franco Gabrielli – domani inizierà il viaggio per Genova: nel primo pomeriggio il relitto scomparirà dall’orizzonte del Giglio. Sulla Concordia oggi è stata issata una bandiera blu, che significa: pronti a partire. “E’ una vecchia tradizione marinara – ha spiegato il regista dell’operazione di rimozione, Nick Sloane – La mettevano perché se un marinaio si attardava a bere nelle bettole, quando la vedeva capiva che doveva uscire”. Domani nessuno avrà tempo di attardarsi nelle bettole.

Anche perché i lavori cominceranno presto: alle 6 i controlli, alle 8.30 le prime manovre, alle 12 il via al viaggio. Il relitto sarà trainato dai rimorchiatori, a una velocità di due nodi all’ora. Arriverà a Genova sabato sera, per entrare in porto domenica. “Tutte le verifiche ci indicano che non c’è il rischio di rottura della nave – ha detto il responsabile per Costa del progetto di rimozione, Franco Porcellacchia – Dal punto di vista dell’inquinamento, riteniamo che non ci saranno grosse situazioni di sversamento in mare.

Nonostante questo, molte unità del convoglio sono adibite a intervenire se ci saranno sversamenti di sostanze inquinanti o che galleggiano. Tutto questo ci dà sufficienti garanzie che non ci siano eccessivi rischi”. Rassicurazioni che, comunque, non paiono far dormire tranquilla il ministro all’ambiente francese, Ségolène Royal, che, ha spiegato, al momento del passaggio della Concordia al largo della Corsica sarà su una nave per “mettere ancora di più sotto pressione le autorità italiane”.

La risposta, è arrivata dal ministro italiano all’ambiente, Gian Luca Galletti. “L’ultima telefonata con il ministro Ségolène Royal l’ho avuta domenica ed ho fornito tutte le informazioni. Noi comunque vigileremo che durante il viaggio tutto vada secondo le prescrizioni”. Poi la stoccata: “Abbiamo fatto un’analisi preventiva delle acque che attraverseremo, così nessuno un domani può addebitarci qualche eventuale responsabilità che invece è di altri”. Non si sa mai. Sul rispetto dell’ambiente Gabrielli non ha dubbi.

[flagallery gid=5]Né sulle precauzioni per ciò che c’è da fare né sui risultati di quanto è stato già fatto: dall’inizio delle operazioni, “dalla nave sono fuoriuscite circa 105 mila tonnellate di acqua, di liquidi”, ha spiegato prima di lasciare la parola alla direttrice dell’osservatorio ambientale, Maria Sargentini, che ha sottolineato: “L’unico dato che risulta più elevato riguarda una sostanza di derivazione della plastica, ma non ha rilievo da un punto di vista della contaminazione” delle acque. Alla vigilia della partenza della Concordia al Giglio tutto appare normale.

Sono pochi quelli venuti apposta a dare un’ultima occhiata alla nave. E qualcuno è tornato ad abbronzarsi davanti al relitto. E’ fiducia, o forse scaramanzia. I gigliesi non spiegano quale delle due. Di sicuro sanno che c’è stato un prima e ci sarà un dopo Concordia. Adesso sanno raccontare benissimo come era l’isola una volta. Ma nessuno si azzarda a ipotizzare come sarà da domani, dopo che il relitto sarà scomparso dall’orizzonte”.

Nelle foto dell’Ansa e Lapresse le immagini del “lungo” viaggio della Cocordia. E c’è anche chi ha deciso di convolare a nozze il giorno della partenza. In questi anni la piccola isola del Giglio, prima conosciuta da pochi, è diventata tristemente l’isola più famosa del mondo ma anche meta di turisti e curiosi. L’epitaffio che rimarrà inciso nella memoria dei gigliesi e di tanti cittadini del mondo è: “Qui riposano 32 uomini donne e bambini uccisi da uno sprovveduto e disastroso inchino di un capitano ballerino”. Le fasi di queste ultime ore è seguita in diretta da centinaia di giornalisti ed emittenti di tutto il mondo.

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