Allarme terrorismo. Pugno di ferro del governo

Allarme terrorismo. Il governo approva norma severa
Pinotti, Alfano e Orlando durante la conferenza stampa di oggi

Stretta contro i fiancheggiatori della jihad islamica. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per fronteggiare l’allarme terrorismo nel nostro paese. Un provvedimento d’urgenza che contiene regole più dure per il contrasto al terrorismo internazionale, in particolare di matrice islamica, i cui livello di allerta è salito dopo l’attentato a Charlie Hebdo il mese scorso a Parigi.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano in una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme ai ministri Pinotti e Orlando ha esposto anche la linea dura per chi va a combattare all’estero per lo stato islamico e non solo.

“Nella sostanza – ha affermato Alfano – andare a combattere all’estero è diventato reato. Prima era reato solo il reclutare, da stasera è reato andare a combattere all’estero”.

La norma prevede la reclusione da 3 a 6 anni di per chi si arruola in organizzazioni terroristiche e sono appunto pene per istigazione e apologia di terrorismo via Internet. Sarà stilata una lista nera dei siti che inneggiano al terrorismo e ci sarà da parte delle autorità competenti il potere di oscuramento dei siti.

Nel decreto legge è previsto l’arresto per chi detiene materiali destinati alla fabbricazione di esplosivi e per chi omette di denunciare il furto degli stessi.

Sono anche rafforzate le misure di prevenzione innalzandole ai livelli attuali per i mafiosi o sospetti tali. “Si potranno adottare nei confronti dei sospettati di terrorimo le stesse misure di prevenzione già adottate per i sospettati di mafia”, ha spiegato Alfano.

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha annunciato anche la creazione di una procura nazionale antiterrorismo sul modello di quella antimafia.

Il governo ha poi deciso di potenziare il dispiegamento di militari a presidio degli “obiettivi sensibili”: da 3.000 passeranno a 4.800 nel quadro dell’operazione “strade sicure”.

Per quanto riguarda le espulsioni di sospetti terroristi, il ministro dell’Interno – affermando che gli stranieri espulsi dall’Italia perché giudicati pericolosi per la sicurezza nazionale sono aumentati da 9 a 15 – ha detto che “sono stati rafforzati i poteri di espulsione dei prefetti nei confronti di stranieri sospetti. Stretta pure su quanti chiedono il “ritiro del passaporto e di documenti validi per espatrio”.

Quanto all’Expo di Milano che inizierà il primo maggio per concludersi a ottobre, Alfano ha sottolineato che alla sicurezza dell’evento parteciperanno altri 600 militari in aggiunta alle forze dell’ordine già previste.

Il Consiglio dei ministri ha infine deliberato la proroga delle missioni militari all’estero, alle quali si aggiunge quella contro l’Isis in Iraq, ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

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