Canale di Sicilia, ancora strage di migranti: 10 morti e 941 persone salve. Salvini: "Renzi e Alfano pericolosi"

(Ansa/Montana Lampo)
(Ansa/Montana Lampo)

E’ di almeno dieci morti il bilancio dell’ennesima strage di migranti nel Canale di Sicilia. Un barcone carico di profughi si è rovesciato probabilmente a causa del peso e del mare grosso. I corpi sono stati recuperati all’equipaggio della nave “Dattilo” della Guardia costiera, che li ha trasportati nel porto di Augusta, nel Siracurano, insieme ad altri 439 extracomunitari.

La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per naufragio e omicidio plurimo colposi. Complessivamente sono stati 941 i migranti salvati solo nella giornata di ieri. La segnalazione è giunta nel pomeriggio alla Centrale Operativa dall’equipaggio del rimorchiatore “Ooc Cougar”, in servizio presso le piattaforme petrolifere libiche. Sul punto, insieme al rimorchiatore impegnato nelle operazioni di salvataggio, la nave Dattilo, con a bordo 318 migranti salvati in una precedente operazione, ha tratto in salvo altre 121 persone e pattugliato la zona con l’obiettivo di ricercare eventuali ulteriori superstiti.

In meno di 24 ore, sono state in totale sette le operazioni di soccorso in una zona di mare a circa 50 miglia a nord della Libia. Oltre alla Dattilo, sono impegnate un mercantile che sta portando 183 persone a Pozzallo. È invece previsto alle 14 l’arrivo a Porto Empedocle, dei 314 migranti a bordo del pattugliatore d’altura Fiorillo. Nelle operazioni sono stati soccorsi cinque gommoni e due barconi carichi di migranti, di sedicente provenienza siriana, palestinese, tunisina, libica e subsahariana. Tra le persone salvate oltre 30 bambini e più di 50 donne, di cui una incinta per la quale si è resa necessaria l’urgente evacuazione medica con una motovedetta della Guardia Costiera di Lampedusa.

Intanto la Commissione europea ha annunciato l’avvio dei lavori su nuova agenda. Quattro le aree individuate da Bruxelles sul lavoro di revisione della propria politica sull’immigrazione e che vanno da un sistema comune per l’asilo, a una nuova politica europea sull’immigrazione regolare, e che comprendono il rafforzamento del contrasto all’immigrazione irregolare e al traffico i esseri umani e del controllo alle frontiere esterne.

(Infophoto) ennesima strage di migranti nel canale di sicilia
(Infophoto)

Nell’esecutivo Ue, ha spiegato il primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, “c’è un grande senso di urgenza sul tema dell’immigrazione. A maggio presenteremo una nuova agenda sull’immigrazione”. Sulla gestione dell’immigrazione è intervenuta anche l’Alto rappresentante Ue agli Affari esteri, Federica Mogherini. La risposta “che deve dare l’Europa è quella del lungo termine.

Bisogna -ha detto- risolvere la crisi in Siria e affrontare la situazione nell’Africa del Nord. Occorre costruire un’autorità statale in Libia che abbia il controllo del territorio e delle frontiere, di terra e in mare”. Mogherini ha inoltre sottolineato che il tema delle politiche migratorie dell’Unione sarà in agenda del prossimo consiglio Ue esteri, “perché tragedie come quella della scorsa notte non si ripetano più”.

Anche la Chiesa fa sentire la sua voce attraverso autorità ecclesiali. “Una nuova tragedia, anche questa annunciata, da quando abbiamo abbandonato l’operazione Mare Nostrum che non si fermava semplicemente al semplice controllo delle frontiere ma che cercava di accompagnare ogni migrante verso un luogo di sicurezza”. E’ il commento rilasciato all’Adnkronos da Monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della fondazione Migrantes. “Dobbiamo capire – prosegue – come l’operazione Mare Nostrum possa essere ripristinata con un coinvolgimento dell’Europa e divenire uno strumento di sicurezza in un momento in cui al di là del Mediterraneo asistiamo a fatti di terrorismo”.

“La sicurezza nasce solo da strumenti che possono fare del Mediterraneo il nostro mare e non quello dei terroristi e di chi sfrutta i migranti. Occorre un’importante processo politico internazionale per riportare una situazione di stabilità e democrazia nei paesi critici. Nell’attesa -conclude- credo che l’unico aspetto certo sia la necessità di salvare persone e di tutelare i diritti dei migranti”.

Per il segretario della Lega, Matteo Salvini ci sono precise responsabilità. “Altri 10 morti e 900 clandestini pronti a sbarcare. A Roma e a Bruxelles ci sono tasche piene e mani sporche di sangue. Stop alle partenze, stop alle morti, stop invasione! Renzi e Alfano, siete pericolosi per gli italiani e per gli immigrati”, sostiene il leader del Carroccio.

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