Appalti e tangenti sulle grandi opere, 35 arresti in tutta Italia

Giampiero De Michelis
Giampiero De Michelis

Sono collegate le due inchieste di Genova e Roma sulle tangenti nelle grandi opere che hanno portato agli arresti decine persone in tutta Italia accusate a vario titolo di associazione a delinquere e corruzione per la realizzazione della Tav Genova Milano, per il sesto macrolotto della A3 Salerno Reggio Calabria e per la funivia People Mover di Pisa che collega la stazione centrale e l’aeroporto Galilei. L’inchiesta della procura di Genova (14 arresti) è stata chiamata “Arka di Noè”, quella della procura di Roma (21 arresti), “Amalgama”.

Quattro le persone arrestate che legano le due operazioni rispettivamente eseguite dei Carabinieri di Roma e quella della Guardia di Finanza di Genova. Al centro delle inchieste figura l’ingegnere Giampiero De Michelis, ritenuto il deus ex machina dell'”organizzazione”, il direttore con la missione di dirigere i lavori per conto del General Contractor che avrebbe sorvolato su presunte irregolarità rilasciando false certificazioni in cambio di commesse per ditte amiche che sarebbero state indicate di volta in volta nei subappalti.

Con lui è finito in manette il socio Domenico Gallo, imprenditore calabrese ritenuto con De Michelis, “promotore e organizzatore” del gruppo che avrebbe racimolato commesse per 324 milioni di euro. Gallo è ritenuto il dominus delle costruzioni stradali e avrebbe operato nel gruppo insieme ad altre 9 persone, tra le quali alcuni funzionari del Consorzio collegamenti integrati veloci (Cociv), il General Contractor della Tav ligure-lombarda.

Coinvolti pure due figure “eccellenti”: in manette finisce anche Giandomenico Monorchio, figlio di Andrea, ex ragioniere dello Stato, e Giuseppe Lunardi, figlio dell’ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Lunardi risulta indagato.

L’indagine dei Carabinieri, riferisce l’Ansa, nasce da uno stralcio dell’inchiesta su Mafia Capitale e riguarda appunto anche quattro soggetti che avrebbero avuto a che fare con i lavori del Tav ligure e che sono anche destinatari del provvedimento della procura di Genova nell’inchiesta sul Terzo valico.

la tangente in diretta
La tangente in diretta

LA MAZZETTA IN DIRETTA – La consegna di una tangente è stata documentata dagli investigatori della Guardia di Finanza all’interno di alcuni uffici del Consorzio Cociv, un colosso di cui fanno parte Salini Impregilo, Condotte e Civ che sta realizzando i sei lotti della linea ad Alta Velocità Genova-Milano. Lo scambio della “bustarella” avviene tra un dirigente generale del Consorzio e un imprenditore: le immagini delle telecamere nascoste posizionate dagli uomini della Guardia di Finanza riprendono infatti in un primo momento un soggetto che oscura l’ufficio abbassando le tapparella; successivamente si vede una seconda persona che consegna la “bustarella”. I due parlano per qualche minuto dopodiché, secondo gli investigatori, il secondo soggetto si allontana e il primo conta il denaro contenuto all’interno della busta.

Agli indagati coinvolti nell’inchiesta genovese vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta, mentre ai 21 arrestati dai carabinieri di Roma in Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Abruzzo, Umbria e Calabria, accuse a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione e tentata estorsione.