Marcia contro il terrore islamico a Parigi. Due milioni in piazza

Marcia contro il terrore islamico - La prima fila coi capi di stato alla marcia di Parigi - foto Kovarik-Afp
La prima fila coi capi di stato alla marcia di Parigi – (foto Kovarik-Afp)

Almeno due milioni di manifestanti hanno partecipato alla marcia del mondo contro il terrore islamico a Parigi dopo gli attacchi dei giorni scorsi al giornale satirico Charlie Hebdo e al supermercato ebraico. Un altro milione di persone è sfilato nei diversi cortei organizzati nel resto della Francia: incluso quello separato del Front National di Marine Le Pen che, non invitata dal presidente socialista Francois Hollande alla marcia di Parigi – a differenza della destra moderata dell’Ump -, ha guidato i suoi sostenitori a Beaucaire, nel sud.

“Je suis Charlie, flic, Juif”, “Sono Charlie, poliziotto, ebreo”. E’ lo slogan di Place de la République a Parigi, gremita per la marcia repubblicana in ricordo delle vittime dei fratelli Kouachi e di Amedy Coulibaly.

[flagallery gid=15]Il presidente Hollande riunito all’Eliseo con i ministri ha affermato che oggi “Parigi è la capitale del mondo”. La Casa Bianca ha reso noto che il 18 febbraio ospiterà un vertice straordinario sulla lotta al terrorismo.

Intanto si riapre il dossier Schengen: “Bisogna valutare possibili modifiche al sistema”, ha detto il ministro Cazeneuve in eco a Marine Le Pen che aveva invocato una modifica al trattato sulla libera circolazione negli stati Ue. In disaccordo l’Italia con i ministri di Esteri e Interno, Gentiloni e Alfano: “Schengen è una grande conquista di libertà, non si può regalare ai terroristi il successo di tornare indietro”. All’Eliseo tra gli altri Renzi, Netanyahu, Abu Mazen. Lungo abbraccio tra Merkel e Hollande. Anche Sarkozy e Carla Bruni tra le decine di capi di stato e di governo.

“Questo oggi” a Parigi “è un giorno importante per l’Europa e per un ideale” perché “colpendo Parigi si è voluta colpire un’idea. E’ bello che oggi siamo qui in tanti, con idee diverse, per dare un messaggio, una risposta di sicurezza: i nostri valori sono più forti delle loro minacce”. Cosi il premier Matteo Renzi all’Eliseo dove è giunto per partecipare con gli altri leader e capi di Stato alla marcia contro il terrorismo.

“L’Europa deve restare unita e non dobbiamo farci impaurire. Siamo qui per dire che non ci facciamo fermare né dall’orrore né dalla paura. Da Parigi deve partire un messaggio di dolore e vicinanza ma anche di futuro perché l’Europa non è solo passato”, ha proseguito il presidente del Consiglio, che poi ha anche rilasciato dichiarazioni in francese ai reporter locali.

Il premier ha proseguito osservando che “magari bastasse una legge”. Per Renzi la questione è di “valori”: dobbiamo affrontare “una sfida più grande: affermare valori più grandi dell’orrore”. Renzi ha concluso sottolineando come la risposta unita che l’Ue sta dando a questo attacco contro uno dei membri dell’Unione, dimostra che “l’Europa e molto di più e non è solo un fattore economico. L’unico risvolto positivo di questa tragedia può essere quello di farci riflettere su cosa è l’Europa”, ossia, “70 anni di pace”.

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