Russia: Boris Nemtsov, in un video la dinamica dell'omicidio

Boris Nemtsov
Boris Nemtsov

L’assassino dell’oppositore russo Boris Nemtsov per freddarlo si è riparato dietro un mezzo della nettezza urbana sul ponte Bolshoi Moskvoretski. Secondo quanto si vede in un video di sorveglianza diffuso dall’emittente russa Tse, l’omicidio è avvenuto in 6 o 7 secondi al massimo (tra le 23.31,08 e le 23.31,15), orario di Mosca (+ 2 ore).

Il killer in questo brevissimo lasso di tempo, ha agito indisturbato. Un tempo compatibile per centrare l’uomo con quattro pallottole per poi dileguarsi su un’automobile a bordo della quale c’erano uno o più complici che seguivano il veicolo con i lampeggianti gialli. Una vera e propria imboscata. La telecamera di sicurezza inquadra la coppia (Boris Nemtsov e la modella Anna Duritskaia) che cammina dalle 23.30,32 e prosegue per altri 35 secondi prima dell’agguato.

Una persona non ancora identificata avrebbe atteso la coppia sulle scale che dal ponte portano sulla strada sotto le mura del Cremlino, ben coperto quindi dalla visuale della telecamera e riparato dal rumore delle spazzole rotanti del veicolo. Nel momento in cui lo “Street Sweeper” arriva accanto alla coppia l’assassino ha avuto 6 secondi per freddare Boris Nemtsov e dileguarsi sull’auto dei complici che lo hanno raccolto e sgommato ad alta velocità.

Un omicidio ben studiato nei minimi dettagli. Il killer, sicuramente un professionista, avrebbe sparato con il silenziatore e alle spalle. Il sicario – insieme ai complici – avrebbe pedinato tutta la sera Boris Nemtsov, già dall’uscita del locale dove ha cenato insieme alla donna. Poi sul ponte la decisione calcolata di entrare in azione riparandosi dietro il mezzo ecologico. Alcuni media russi scrivono che l’oppositore a quell’ora passeggiava spesso nel centro di Mosca.

La modella, già sotto interrogatorio, starebbe svelando maggiori dettagli sulla serata trascorsa insieme alla vittima prima dell’agguato. Secondo le prime indiscrezioni apparse sulle agenzie russe, la ragazza avrebbe riferito alla polizia di “non aver visto il killer”.  “Ha agito alle nostre spalle, Boris e stato sparato alla schiena”, ha detto.

La dinamica del delitto, stando al video, sembrerebbe inequivocabile. Ciò che manca è il movente di un omicidio eccellente che ha suscitato lo sdegno in tutto il mondo. Intanto, domenica, decine di migliaia di persone sono scese in piazza per omaggiare  l’ex vicepremier di Boris Ieltsin ucciso venerdì sera e per lanciare strali contro Vladimir Putin,  sospettato dagli oppositori di essere il mandante.

Il presidente russo a caldo aveva parlato di “omicidio su commissione, una provocazione”. Infatti il delitto è stato commesso a qualche decina di metri dalle mura di cinta del Cremlino. Prende corpo l’ipotesi di un piano (della Cia?) per incastrare Putin.