Regionali, Renzi: "Avanti cosi". Ma in Liguria pesa il "suo errore" con Cofferati

Raffaella Paita (Ansa)
Raffaella Paita (Ansa)

“Il risultato del voto è molto positivo, andiamo avanti dunque con ancora maggiore determinazione nel processo del rinnovamento del partito e di cambiamento del paese”. E’ questo il commento del premier – segretario Pd al suo rientro dall’Afghanistan sulle elezioni regionali.

“Oggi – ha aggiunto – sono cinque le regioni guidate dal Pd e dal centrosinistra. Si è passati in un anno dal 6 a 6 ad un sonoro 10 a 2 sul centrodestra”. In realtà su veti regioni il centrosinistra ne governa 16, mentre il centrodestra solo 4. Un risultato che, sottolinea il premier in una nota, per il Pd è stato “davvero molto positivo”.

Dalla soddisfazione di Renzi ai malumori di Raffaela Paita, la “vittima sacrificale” in Liguria per effetto dell’ira di Sergio Cofferati che dopo la “sconfitta” delle primarie è furiuscito dal Pd e ha messo in campo un candidato insieme a Pippo Civati. Un uomo “non contro”, ma per “un’alternativa al Pd”. Con i voti di Pastorino, la Paita avrebbe vinto la sfida con Giovanni Toti, il neo governatore di Forza Italia che strappa la regione al Centrosinistra dopo dieci anni.

Ma ora “Niente accordi con la destra”, è il messaggio della donna sconfitta, ma quasi certamente nel Pd ci sarà una resa dei conti per ciò che è successo. Con Cofferati e Civati ormai fuori dal Pd, i malumori covano tra quanti all’indomani delle primarie dopo le quali l’ex segretario del Pd e della Cgil aveva denunciato brogli. Ieri Cofferati era onnipresente nelle tv nazionali e locali per rivendicare il “successo di Pastorino”.

Matteo Renzi durante la sua visita alle truppe italiane a Herat in  Afghanistan
Matteo Renzi durante la sua visita alle truppe italiane a Herat in Afghanistan (Ansa/P.Chigi)

“Non è stata una candidatura contro qualcuno”, ha spiegato. Ma dopo le vicende post primarie “nessuno a Roma ha ascoltato le mie denunce”. Per dire, tra le righe di chi mastica il politichese che “questo è il risultato e ve lo siete meritati”. Un messaggio subliminale a Renzi: hai commesso un errore.

Raffaella Paita era sostenuta dal governatore uscente Claudio Burlando. Una candidatura ragionata “e condivisa o imposta” attraverso “primarie falsate” dall’ex presidente ligure, dicono i bene informati che hanno conosciuto in questi mesi il “travaglio” e “l’umiliazione di Renzi”. Non l’avrebbe neanche chiamato per invitarlo a restare nel Pd.

Intanto il consigliere politico di Silvio Berlusconi festeggia e si gode la vittoria, come se la gode Emiliano in Puglia sulle divisioni del centrodestra.