Virginia Raggi peggio di Marino. “No a De Dominicis: Non ha i requisiti”

La sindaca lo aveva elogiato in un video. "E' il migliore per risanare Roma". Oggi la notizia che il magistrato è indagato. Lui: "E' un complotto". Strana coincidenza. La Raggi è in bilico.

Virginia Raggi e Raffaele De Dominicis
Virginia Raggi e Raffaele De Dominicis

Dopo appena 4 giorni si è già conclusa l’esperienza del giudice Raffaele De Dominicis come assessore al Bilancio del Comune di Roma. “In queste ore – afferma su Facebook la sindaca Raggi – ho appreso che l’ex magistrato e già procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio in base ai requisiti previsti dal M5S non può più assumere l’incarico di assessore al Bilancio della giunta capitolina, pertanto di comune accordo abbiamo deciso di non proseguire con l’assegnazione dell’incarico”.

Non ha i requisiti? In un video postato ieri nella sua “rete”, la Raggi elogiava invece il magistrato per competenze e onestà. “E’ il migliore per risanare i conti di Roma”. Perché abbia cambiato idea è un mistero. Ma è una collezione di bugie che superano persino il mediocre Ignazio Marino. Anzi, Raggi appare essere peggio di Marino. Nessun accanimento, ma dall’esordio appare davvero inadeguata, checché ne pensino i Vescovi della Cei.

“Siamo già al lavoro – assicura la Raggi – per individuare una nuova figura che possa dare un contributo al programma della giunta su Roma”. E sarebbe stato lo stesso Beppe Grillo ad allertare in qualche modo il sindaco di Roma sui mancati requisiti dell’ex magistrato della Corte dei Conti.

La nomina è stata al centro della bufera su Roma insieme alle bugie del sindaco sull’altra assessore Paola Muraro, indagata dalla procura di Roma già da aprile e di cui Raggi sapeva, ma ha taciuto. Da quanto è emerso sui giornali, pare che questa nomina fosse stata suggerita alla Raggi dallo studio Sammarco dove la sindaca avrebbe fatto il suo praticantato di avvocato.

E se il “licenziamento” di De Dominicis (annunciato in pompa magna ma mai nominato) era già nell’aria nelle ultime ore, la notizia spuntata nel pomeriggio è che l’ex procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio sarebbe indagato per abuso d’ufficio. Non si conosce dove abbia commesso i presunti illeciti. Ma nella tempesta romana a 5 stelle. Casualità? Vedremo.

Intanto il magistrato è furioso e fa sentire la sua voce: “Sono amareggiato. Mi considero vittima di un complotto e di una ingiustizia gravissima e senza precedenti. Sono i codici della Repubblica che devono prevalere, il buon diritto ed i provvedimenti motivati e non i codici etici spesso frutto di improvvisazione e di opportunismo”, dichiara all’Agi l’ex Procuratore Regionale della Corte dei Conti del Lazio.

La scelta del successore di Marcello Minenna era stata decisa il 4 settembre dopo una riunione della Raggi con i consiglieri M5S della commissione capitolina bilancio. In pensione dallo scorso giugno, Raffaele De Dominicis ha alle spalle una lunga carriera all’interno della magistratura contabile, iniziata nel 1985. Da procuratore regionale della Corte dei Conti si è tra l’altro occupato del dossier Metro C e della quantificazione dei danni di Mafia capitale.

Durissime le sue parole in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario dell’anno giudiziario 2016, quando aveva definito quella per la terza linea della metropolitana di Roma come “una partita anomala, illegale e rovinosa per tutti”, chiamando in causa lo stesso Campidoglio e il consorzio di imprese che sta realizzando l’opera. Tra le ultime inchieste di cui è stato titolare ci sono quelle sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia, contro le agenzie di rating per il declassamento dell’Italia del 2011 e sui rimborsi all’ospedale Israelitico.

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