17 Gennaio 2022

63enne cosentino muore di infarto a Bari durante manifestazione della Cgil: “Soccorsi in ritardo”

Umile Ferro era partito da Cosenza per lo sciopero dei sindacati contro le misure fiscali del governo. Fatale un infarto. Polemiche per la lunga attesa dell'ambulanza

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Un uomo di 63 anni, Umile Ferro, è morto a Bari durante la manifestazione sindacale della Cgil e della Uil promossa contro le misure fiscali del governo in contemporanea con altre città italiane. L’uomo era giunto nel capoluogo pugliese da Acri, in provincia di Cosenza.

Secondo notizie di stampa, l’uomo durante la manifestazione si è allontanato con un amico per fare una passeggiata sul lungomare, quando si è improvvisamente accasciato a terra. Si parla di un infarto. Allertati i soccorsi, l’ambulanza – secondo testimonianze -, sarebbe arrivata con quasi un’ora di ritardo.

“Purtroppo – riferisce Angelo Sposato, segretario della Cgil Calabria – ci dicono che i soccorsi sono arrivati con molto ritardo, ci riferiscono tra 40 e 50 minuti dopo”. Un’attesa molto lunga che ha probabilmente inciso nel decesso del sessantenne cosentino.

“Umile Ferro era da pochi anni tornato in Calabria dal Venezuela – ricorda un comunicato della Cgil citato dal Quotidiano del Sud – dove aveva vissuto gran parte della sua vita. Un uomo che da poco ma con grande entusiasmo si era avvicinato al mondo della Cgil di Cosenza. Partecipava con passione e dedizione alle riunioni, alle manifestazioni. Grande il sostegno ricevuto dai vertici nazionali della Cgil, accorsi sul luogo a manifestazione terminata, Gianna Fracassi e Domenico Proietti e fondamentale l’apporto dei compagni della Cgil Puglia, da Pino Gesmundo agli altri. Un particolare ringraziamento va poi e su tutto ai vertici della Cgil regionale calabrese, dal segretario Angelo Sposato al segretario organizzativo Gianfranco Trotta, e tutti gli altri, presenti sul posto con noi”.


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