Banca Etruria, no dell'Ue al salvataggio dei risparmiatori

Correlati

Hill e Vestager, commissari Ue alla concorrenza e alla stabilità finanziaria, dicono "no" al soccorso a Banca Etruria, le altre tre e ai risparmiatori. Sarebbe "aiuto di Stato"
Hill e Vestager, commissari Ue alla concorrenza e alla stabilità finanziaria, dicono “no” al soccorso a Banca Etruria, le altre tre e ai risparmiatori. Sarebbe “aiuto di Stato”

“Riteniamo non ci sia contraddizione tra le direttive” per la risoluzione delle banche e quella per la tutela dei depositi. Così la lettera dei commissari Ue Hill e Vestager al ministro Pier Carlo Padoan, secondo cui l’uso del fondo di garanzia dei depositi rientra nella materia degli aiuti di Stato e fa scattare la risoluzione.

“Se uno stato membro opta per lo schema di garanzia dei depositi per ricapitalizzare una banca” allora “è soggetto alle regole Ue sugli aiuti di Stato”. Quindi “se la valutazione porta a concludere che l’uso di questo schema è aiuto di Stato, scatterà la risoluzione della direttiva Brrd (risanamento delle banche, ndr)”. Al contrario se è “un puro intervento privato” non scatta la risoluzione. Così la lettera Ue.

“L’intervento da parte di schemi di garanzia obbligatori” imposti dallo stato alle banche già in passato sono “stati considerati aiuti di stato”, mentre “se altre banche decidono da sole di intervenire in un meccanismo pienamente privato, questo esula dall’ambito del controllo Ue sugli aiuti di stato”. Lo precisa la Commissione Ue in merito alla lettera dei commissari Vestager e Hill. Il fondo interbancario tutela depositi italiano, con lo stato che impone alle banche di contribuirvi, rientra così negli aiuti di stato.

I “contatti” sul salvataggio delle 4 banche tra Bruxelles e Roma “sono cominciati a maggio”, e la “cooperazione tra i nostri servizi è stata costruttiva, e vorremmo esprimere il nostro apprezzamento”. Così i commissari Ue Hill e Vestager nella lettera al ministro Padoan, spiegando che la loro intenzione “durante questo processo” era di “fornire guida e supporto alle autorità italiane per trovare rapidamente soluzioni pragmatiche e corrette”.

La lettera dei commissari Hill e Vestager “spiega che si applicano le regole Ue sugli aiuti di stato e la direttiva sulla risoluzione delle banche” e l’uso dello schema obbligatorio di garanzia dei depositi non fa eccezione”. Così le precisazioni della Commissione Ue, ricordando che “c’è anche una semplice logica soggiacente” alla missiva: “il sostegno pubblico deve arrivare solo in ultimo ricorso”, altrimenti le regole Ue che salvaguardano i contribuenti “potrebbero essere facilmente aggirate”.

L’Ue ha oggi bocciato il salvataggio di una quinta banca, la banca di Teramo, Tercas. Cosa che dimostrerebbe, secondo fonti del Mef citate dall’Ansa, “la bontà delle scelte sulle altre quattro”, Banca Etruria compresa.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Media Teheran, Iran e Stati Uniti si avviano verso negoziati finali

Gli Stati Uniti e l'Iran si apprestano ad avviare i negoziati finali incentrati su questioni nucleari ed economiche, escludendo...

DALLA CALABRIA

Contrasto alla pirateria audiovisiva, smantellata rete del “pezzotto”: sequestri e denunce

Nell’ambito delle attività svolte a contrasto della pirateria audiovisiva digitale, sviluppate anche in previsione degli imminenti mondiali di calcio...