Giovedì gli attacchi israeliani a Gaza hanno ucciso almeno 62 persone, tra cui almeno 19 palestinesi che stavano tentando di raccogliere aiuti disperatamente necessari. Lo riporta Al Jazeera.
Ormai le vittime dello sterminio di palestinesi a Gaza non si contano più, tra persone uccise dai bombardamenti israeliani e persone, tra cui molti bambini, decimati dalla fame. I morti accertati sarebbero quasi 60mila, ma vi sono decine di migliaia di persone morte sotto le macerie. La stima approssimativa è di oltre centomila vittime oltre ad altrettante centinaia di migliaia di feriti e mutilati.
L’agenzia di stampa palestinese Wafa riporta che due palestinesi sono stati uccisi stamane Venerdì 25 Luglio, e diversi altri sono rimasti feriti, in due attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira rifugi di sfollati a Gaza City (nord) e Khan Younis (sud). Le incursioni dell’Idf sono continue, giorno e notte, senza tregua.
Intanto, il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che il rifiuto di Israele di fornire aiuti umanitari a Gaza costituisce una “violazione del diritto internazionale”.
La condanna di Carney è arrivata mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che il suo paese riconoscerà formalmente lo Stato di Palestina a settembre, durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
L’inviato statunitense Steve Witkoff ha attribuito ad Hamas la causa del continuo fallimento nel raggiungere un cessate il fuoco a Gaza, affermando che gli Stati Uniti stanno valutando “opzioni alternative” per liberare i prigionieri israeliani.
