Carabiniere muore dopo il vaccino. “Infarto, ma nessun nesso”. Altra coincidenza


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Un maresciallo dei Carabinieri, Giuseppe Maniscalco di 54 anni, vice comandante della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura di Trapani, è morto improvvisamente, nei giorni scorsi, a causa di un infarto, dopo la somministrazione del vaccino anti-covid.

La Procura della Repubblica di Trapani ha aperto un fascicolo di indagini sul decesso del militare. Tra le ipotesi c’è anche quella relativa a una correlazione con il vaccino a cui lo stesso militare era stato recentemente sottoposto. Della vicenda ha parlato anche l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza, nel corso della conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio, in seguito alla sospensione del lotto otto ABV2856 del vaccino AstraZeneca a seguito delle morti sospette nell’isola.

Il vaccino somministrato al maresciallo dei carabinieri Giuseppe Maniscalco apparteneva al lotto ABV2856, per cui l’Aifa ha deciso oggi la sospensione su tutto il territorio nazionale in quanto causa gravi reazioni avverse. E’ lo stesso siero inoculato al poliziotto di Catania Davide Villa e al militare della Marina militare Stefano Paternò, entrambi deceduti per un arresto cardiaco dopo il vaccino.

Un’altra coincidenza? A leggere i media locali pare di sì: “Il maresciallo Giuseppe Maniscalco – avrebbe affermato il procuratore aggiunto citato dalle agenzie – è deceduto per infarto oltre 48 ore dopo la somministrazione del vaccino. Allo stato non vi sono evidenze da cui desumere che l’infarto sia stato causato o anche concausato dal vaccino, ma sono in corso altri accertamenti di tipo istologico”. Quindi, come le altre centinaia di morti sospette da vaccino non vi sono evidenze. Un’altra coincidenza, l’ennesima.


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