24 Febbraio 2024

Massacro dell'Isis a Dayr az Zor, Siria: 300 morti. "150 decapitati"

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Nuovo orrore in Siria: i miliziani dell’Isis hanno assaltato ieri alcuni sobborghi di Dayr az Zor, nell’est della Siria, facendo strage tra i militari e i civili filo-governativi – 300 i morti secondo Damasco – e sequestrando centinaia di persone, 400 scrive l’Osservatorio nazionale siriano (Ondus).

“Almeno 150 persone sono state decapitate ieri dall’Isis nel massacro di Dayr az Zor, incluse decine di donne e bambini”, denunciano invece gli attivisti locali. I jihadisti hanno fatto strage “in due sobborghi controllati dal regime siriano a Dayr az Zor, Ayash and Begayliya”. “Li hanno uccisi casa per casa”.

Anche l’Ondus conferma che tra le vittime ci sono militari, paramilitari e le loro famiglie. I morti stimati dalle fonti ufficiali di Damasco sono 300, “in gran parte donne, bambini e anziani”. Alcune delle vittime “sono state crocifisse”. Non si fa alcun accenno a militari tra i morti, ma è una consuetudine della propaganda governativa siriana. Il premier Wael al-Halaqi ha puntato l’indice contro “tutti i Paesi che sostengono e finanziano l’orda terroristica dell’Isis”. [update 17-01-2016 ore 19:05]

I militanti dello Stato islamico hanno rapito oltre 400 civili in Siria, dopo un massacro compiuto a , nell’Est del paese. Secondo l’agenzia Sana, i jihadisti avrebbero ucciso 300 persone, “in maggioranza donne, bambini e anziani”, mentre l’Osservatorio nazionale per i diritti umani parla di almeno 135 morti, 85 civili e 50 combattenti del regime siriano.

Se confermata, sarebbe una delle più stragi di massa più gravi mai avvenute, e commessa in un unico giorno in quasi cinque anni di guerra civile in Siria. Combattimenti sono avvenuti in diversi quartieri della città e nella rivendicazione del “grande attacco”, l’Isis ha comunicato che i suoi miliziani hanno preso il controllo di Al-Baghaliyeh, periferia nord della città.

E’ è proprio qui che sarebbe avvenuto il massacro di civili. I 400 civili sunniti sequestrati sono stati rapiti ieri dai miliziani dell’Isis durante un assalto a Deir Ezzor sono state portate in altre aree controllate del gruppo terroristico.

Secondo l’Osservatorio, l’Isis controlla ora circa il 60% di Deir Ezzor, la capitale dell’omonima provincia, ricca di petrolio e confinante con l’Iraq. Sporadici combattimenti sono avvenuti anche oggi nella parte nord-occidentale della citta’, e aerei da guerra russi nella notte hanno bombardato Al-Baghaliyeh, in sostegno delle truppe di terra del regime siriano, che al momento controllano ancora il vicino aeroporto militare, nonostante ripetuti attacchi jihadisti


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