Uso Mascherine, analisi confermano tossicità. Trovati patogeni pericolosi, ma non il Covid

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Pericolosi patogeni tra batteri, microbi e funghi sono stati rilevati su alcune mascherine indossate per ore da bambini fatte analizzare da alcuni genitori in Florida preoccupati per la loro infestazioni da agenti esterni.

Un gruppo genitori di Gainesville – racconta un sito americano dedicato alla difesa dei bambini, e rilanciato da Database Italia -, ha inviato 6 mascherine ad un laboratorio dell’Università della Florida, richiedendo un’analisi dei contaminanti trovati sulle mascherine dopo che erano state indossate per ore dai bambini.

Il risultato è stato che “cinque mascherine erano contaminate da batteri, parassiti e funghi, di cui tre con pericolosi batteri patogeni e che causavano polmonite. Sebbene il test sia in grado di rilevare virus, incluso SARS-CoV-2, è stato trovato un solo virus su una maschera (alcelaphine herpesvirus 1)”.

Nel dettaglio l’analisi ha rilevato sulle mascherine i seguenti 11 agenti patogeni pericolosi:

Streptococcus pneumoniae (polmonite)
Mycobacterium tuberculosis (tubercolosi)
Neisseria meningitidis (meningite, sepsi)
Acanthamoeba polyphaga (cheratite ed encefalite amebica granulomatosa)
Acinetobacter baumanni (polmonite, infezioni del flusso sanguigno, meningite, infezioni delle vie urinarie, resistenti agli antibiotici)
Escherichia coli (intossicazione alimentare)
Borrelia burgdorferi (causa la malattia di Lyme)
Corynebacterium diphtheriae (difterite)
Legionella pneumophila (malattia del legionario)
Staphylococcus pyogenes sierotipo M3 (infezioni gravi, tassi di morbilità elevati)
Staphylococcus aureus (meningite, sepsi)

“La metà delle maschere – si legge ancora sul sito – era contaminata da uno o più ceppi di batteri che causano la polmonite. Un terzo è stato contaminato da uno o più ceppi di batteri che causano la meningite. Un terzo è stato contaminato da pericolosi agenti patogeni batterici resistenti agli antibiotici.

Inoltre, sono stati identificati agenti patogeni meno pericolosi, inclusi agenti patogeni che possono causare febbre, ulcere, acne, infezioni da lieviti, mal di gola, malattia parodontale, febbre maculosa delle Montagne Rocciose e altro ancora.

Le mascherine studiate erano nuove o appena lavate prima di essere indossate ed erano state indossate da 5 a 8 ore, la maggior parte durante la scuola di persona da bambini di età compresa tra 6 e 11 anni. Una era indossata da un adulto. Come controlli sono state testate una maglietta indossata da uno dei bambini a scuola e delle mascherine mai indossate. Nessun agente patogeno è stato trovato sui controlli; campioni dalla parte anteriore superiore e inferiore della t-shirt hanno trovato proteine ​​che si trovano comunemente nella pelle e nei capelli, insieme ad alcune che si trovano comunemente nel terreno.

Un genitore che ha partecipato allo studio, la signora Amanda Donoho, ha commentato che questo piccolo campione indica la necessità di ulteriori ricerche: “Dobbiamo sapere cosa imponiamo ogni giorno sui volti dei nostri figli. Le maschere forniscono un ambiente caldo e umido in cui i batteri possono crescere”.

I genitori hanno stipulato un contratto con il laboratorio perché erano preoccupati per il potenziale dei contaminanti sulle maschere che i loro figli erano costretti a indossare tutto il giorno a scuola, indossandole e togliendole, posizionandole su varie superfici, indossandole in bagno, eccetera, spingendoli a inviare per l’analisi le maschere al Centro di ricerca e istruzione per la spettrometria di massa dell’Università della Florida”.

Leggi il report completo e il metodo utilizzato

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