23 Aprile 2024

Colpo di Stato in Niger, deposto il presidente filo-Usa Bazoum. Potere ai militari

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Colpo di Stato in Niger. I militari hanno deposto il presidente Mohamed Bazoum e hanno preso il potere.

Bazoum è un fedelissimo del blocco atlantico a guida Usa. Il golpe, condannato da tutto l’occidente, potrebbe suscitare reazioni, in particolare da parte della Francia che nel paese africano ha molti interessi essendo una sua colonia. Il colpo di stato militare in Niger coincide con l’apertura del vertice Russia-Africa di San Pietroburgo.

In Niger sono state sospese “tutte le istituzioni”, chiusi i confini e coprifuoco dalle 22 alle 5. L’annuncio è arrivato nella notte dal colonnello Amadou Abdramane dopo la situazione confusa di ieri a Niamey. “Le nostre forze di difesa e sicurezza – ha detto, affiancato da nove uomini in divisa, leggendo una dichiarazione sulla tv Rtn – hanno deciso di porre fine al regime che conoscete”. “Tutte le istituzioni” sono sospese, ha affermato.

Secondo Radio France Internationale, tra i dieci uomini in divisa presenti nelle immagini si riconoscono due generali, il capo delle forze speciali (Cos), generale Barmou Batoure, e il vice capo di Stato Maggiore dell’esercito, generale Toumba. Presenti rappresentanti di altri reparti dell’esercito nigerino. Grande assente, sottolinea Rfi, il generale Abdourahmane Tchiani, capo della guardia presidenziale.

Abdramane ha detto di parlare a nome del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria (Cnsp). Inizialmente non era chiaro, evidenzia l’agenzia Dpa, se stesse parlando a nome di tutto l’esercito dopo che ieri mattina la guardia presidenziale ha bloccato il presidente Mohamed Bazoum, eletto democraticamente e in carica dal 2021, nella sua residenza di Niamey.

STATO MAGGIORE CON I GOLPISTI: “PER EVITARE BAGNO DI SANGUE”
Lo Stato Maggiore delle Forze Armate del Niger afferma di “sottoscrivere la dichiarazione delle forze di difesa e di sicurezza” che nella notte hanno annunciato di “aver deciso di porre fine” al “regime” del presidente Bazoum. Lo riferisce Radio France Internationale che dà notizia di un comunicato in cui il comando militare delle Forze Armate nigerine afferma di aver preso la decisione per “preservare l’integrità fisica del presidente della Repubblica e della sua famiglia, per evitare uno scontro mortale tra forze diverse” che “potrebbe provocare un bagno di sangue”.

A Niamey prevarrebbe la “calma”, riferisce Radio France Internationale. Nella capitale nigerina le strade si sono svuotate dopo la dichiarazione dei militari. Secondo Rfi, non ci sarebbero da segnalare movimenti particolari nelle caserme e la popolazione attende di vedere le evoluzioni.

Il generale Abdourahmane Tchiani, capo della guardia presidenziale nigerina, si è autoproclamato “capo del governo di transizione” del Niger. Tchiani ha parlato su Télé Sahel in qualità di “presidente del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria”, il Cnsp annunciato nella notte tra il 26 e il 27 luglio per “porre fine” al “regime” del presidente Mohamed Bazoum democraticamente eletto.

Intanto, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato fermamente il colpo di stato in Niger e ha chiesto il rilascio immediato e incondizionato del presidente Mohamed Bazoum.

I membri del Consiglio di sicurezza hanno condannato fermamente il 26 luglio 2023 i tentativi di cambiare incostituzionalmente il governo legittimo della Repubblica del Niger, afferma la dichiarazione congiunta, adottata dopo la riunione di venerdì. I membri del Consiglio di sicurezza hanno chiesto il rilascio immediato e incondizionato del presidente Bazoum e hanno sottolineato la necessità di garantire la sicurezza della sua famiglia e dei membri del suo gabinetto.


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