Elezioni 2018, scintille tra Di Maio e Renzi sui candidati impresentabili

Carlomagno campagna ottobre 2018

Luigi Di Maio campagna elettorale 2018Il candidato premier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, ha pubblicato la lista di alcuni candidati del Pd e del centrodestra che a suo avviso sono “impresentabili” per via di posizioni giudiziarie pendenti o condannati.

“Tutti i giornali italiani – esordisce Di Maio in un post sul blog delle stelle – per giorni hanno sbattuto in prima pagina tutta la vita di Emanuele Dessì, cittadino incensurato candidato al Senato con il MoVimento 5 Stelle”.

“Ieri – ha aggiunto – abbiamo parlato e abbiamo convenuto che la cosa migliore per tutelare lui e il MoVimento 5 Stelle fosse il ritiro della sua candidatura, cosa che abbiamo fatto. Il segretario del Pd ieri ha diffamato pubblicamente il MoVimento 5 Stelle dicendo che noi abbiamo impresentabili. Gli impresentabili e riciclati li ha messi lui nelle liste con un atto d’imperio fregandosene degli iscritti e della democrazia interna del suo partito. Gli impresentabili sono nelle liste di un un centrosinistra che ha rinnegato la lezione di Berlinguer sulla questione morale. E sono anche nelle liste del centrodestra”.

Per il capo politico dei pentastellati si tratta di un “un affronto agli elettori candidare come capolista gente come Giggino ‘a purpetta ed è un insulto ai lettori vedere i giornali osservare un omertoso silenzio nei riguardi di questa gente. Oggi chiediamo a tutti i capi di partito di far rinunciare alla candidatura tutti questi impresentabili”. Sul blog è presente un modulo da scaricare da presentare alla Corte d’appello del collegio del candidato per rinunciare alla candidatura”.

Nella LISTA, vi sono diversi nomi noti e meno noti che che avrebbero guai con la giustizia e per questo considerati da Di Maio impresentabili.

Replica Matteo Renzi su fb all’elenco di Di Maio: “Di Maio dice: anche il centrosinistra è pieno di impresentabili. E fa l’elenco di qualche nostro candidato che ha ricevuto avvisi di garanzia. Noi di solito facciamo finta di niente e non replichiamo a queste bassezze. Oggi non più. Caro Di Maio, quello che ancora non hai capito è che un avviso di garanzia non è una condanna. Non si diventa “impresentabili” per un avviso di garanzia o per essere indagati. Perché altrimenti per voi sarebbe un dramma”.

Poi dal palco di Nuoro, in serata, Di Maio attacca il segretario del Pd: “Renzi ci dice che noi abbiamo candidato nelle nostre liste un amico degli Spada. Rispondo io: ma lo dici proprio tu che hai preso i soldi da Buzzi e da mafia capitale per le elezioni?”, ha detto Di Maio raccogliendo gli applausi di centinaia di sostenitori del Movimento.