C’E’ IL GOVERNO M5S-LEGA, CONTE PREMIER. VICE SALVINI E DI MAIO

Carlomagno Faro istituzionale
Ecco, il governo Conte; 18 ministri, 5 donneEcco, il governo Conte; 18 ministri, 5 donne
I ministri del governo Conte (Ansa)

A quasi tre mesi dalle elezioni c’è l’Italia ha un governo, frutto di una storica intesa tra movimenti antisistema usciti vincitori dalle urne lo scorso 4 marzo: M5s e Lega. Dopo l’incontro al Quirinale tra l’ormai attuale Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Presidente Mattarella, il giurista è uscito alla “Vetrata” leggendo la lista dei ministri, in cui figurano gli artefici dell’accordo: vicepremier Luigi Di Maio, con delega al Welfare e sviluppo economico, e Matteo Salvini, vice come il primo che andrà al ministero dell’Interno. Il professor Paolo Savona anziché al Mef, andrà agli Affari europei.

La squadra di Giuseppe Conte giurerà domani pomeriggio alle 16 al palazzo del Quirinale. Tutti a allertati i futuri ministri. La svolta mercoledì pomeriggio, quando c’è stata la “pax” tra il presidente della Repubblica e Luigi Di Maio il quale aveva minacciato la messa in stato di accusa del capo dello Stato dopo che questi aveva respinto Paola Savona al ministero dell’Economia e quindi bloccato la nascita del governo del cambiamento.

Savona era ritenuto un “eretico” per le sue posizioni anti Ue, sebbene avesse più volte spiegato, negli ultimi giorni, che non avesse intenzioni di portare il paese fuori dall’euro, ma solo rafforzare l’Unione e renderla più equa e forte sul piano politico.

Ecco la lista dei ministri del Governo Conte 

(Profili a cura dell’Agenzia Ansa)

Presidente del Consiglio dei Ministri – GIUSEPPE CONTE
Vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio (M5S)
Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno Matteo Salvini (Lega)
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti (Lega)

Ministro agli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi (esterno)
Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede (M5S)
Ministro per l’Ambiente, Sergio Costa (M5S)
Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta (M5S)
Ministro dell’Economia e Finanze, Giovanni Tria  (esterno)
Ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio (Lega)
Ministro Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli (M5S)
Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti (Lega)
Ministro dei Beni Culturali e Turismo, Alberto Bonisoli (M5S)
Ministro della Salute, Giulia Grillo (M5S)
Ministro Affari Ue e Politiche Comunitarie, Paolo Savona

Ministro ai Rapporti con il Parlamento e Democrazia Diretta, Riccardo Fraccaro (M5S)
Ministro alla Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno (Lega)
Ministro agli Affari Regionali e Autonomie, Erika Stefani (Lega)
Ministro per il Sud, Barbara Lezzi (M5S)
Ministro per la Disabilità, Lorenzo Fontana (Lega).

La dichiarazione di Conte –  “Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani”. Così il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, ha concluso il suo intervento al Quirinale dopo aver letto la lista dei ministri del suo governo.

La soddisfazione di Di Maio – “Grazie davvero a tutti. Il Governo del Cambiamento è realtà! Dedichiamo tutto questo a Gianroberto Casaleggio. Vi abbraccio tutti! Ci vediamo domani!”. Questo il messaggio del leader M5s Luigi Di Maio che lancia dalla sua pagina Facebook agli attivisti del Movimento.

Mattarella, concluso iter complesso – “Si è concluso un complesso itinerario con la formazione del governo. Grazie per il lavoro e buon lavoro per il futuro”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica rivolgendosi ai giornalisti presenti al Quirinale che lo hanno salutato con un applauso.

Si allarga il fronte euroscettico, in attesa delle elezioni europee del 2019

Con la nascita del governo Conte, in Europa si allarga il fronte dei governi che l’èlite dei poteri forti considera “populisti”, cioè sostenuti dal Popolo che democraticamente esprimono il proprio voto alle elezioni. Dopo la Gran Bretagna, uscita dall’Ue con un referendum (la cosiddetta Brexit), i cittadini dell’Austria avevano scelto i popolari di Sebastian Kurz e lo schieramento di destra Fpö di Heinz-Christian Strache, entrambi critici con l’Ue per le sue politiche di austerità e pro immigrazione. Kurz e Strache avevano dato poi vita al governo nero-blu.

In Ungheria Victor Orban, anche lui di destra anti-europea al potere dal 2010 ha stravinto le elezioni nel suo paese grazie al una campagna elettorale centrata contro le politiche di Bruxelles.

Marine Le Pen in Francia ha sfiorato la vittoria alle presidenziali, poi vinte da Emmanuel Macron. Mentre in Polonia al governo c’è il Pis, “Diritto e Giustizia”, guidato da Jarosław Kaczyńsky, presidente del partito ed ex premier. E Nel 2019 ci sono le elezioni europee, che fanno temere un’altra sonora sconfitta alla Troika e ai poteri finanziari europei.