Lifeline: Malta non ci vuole. Conte e Macron: Maltesi accolgano

Dopo l'Aquarius emergono tutte le contraddizioni dei "buonisti" coi porti degli altri. Olanda e Germania si sfilano. Eppure la nave è della Ong tedesca con bandiera olandese

Carlomagno Panda Settembre 2018
Migranti sulla nave Lifeline
Migranti sulla nave Lifeline

Lifeline, la nave della ong tedesca Lifeline, battente bandiera olandese ma “smentita” dai Paesi Bassi, da giorni nel Mediterraneo con oltre 200 migranti recuperati a largo della Libia, approderà con ogni probabilità a Malta. Pressioni sono in atto tra francesi, italiani e Ue sul governo maltese affinché si faccia carico dello sbarco.

Dopo l’Aquarius emergono però tutte le contraddizioni dei “buonisti” coi porti degli altri. Francia, Spagna e Portogallo sarebbero disposti a prendere solo parte di immigrati. Olanda e Germania si sfilano: “Valuteremo”. Eppure la nave è della Ong tedesca con bandiera olandese.

Secondo l’organizzazione non governativa da La Valletta non ci sono segnali positivi in tal senso. “Abbiamo ricevuto un messaggio da Malta alle 18: dice che non ci è permesso di entrare nelle acque territoriali”, sostiene Lifeline in un tweet, aggiungendo di non essere quindi in grado di “confermare ciò che è stato diffuso dai media finora”.

Dopo l’incontro di lunedì tra Emmanuel Macron e Papa Francesco, il presidente francese ha incontrato riservatamente il premier italiano Giuseppe Conte. Un incontro definito “segreto”, cioè non in programma, in cui i due avrebbero sbloccato il caso della Lifeline ma più in generale si sarebbe parlato dell’emergenza migranti che, stando ai fatti, da anni è l’Italia a farsene carico.

La nave della ong andrà a Malta, annuncia il capo dello governo italiano, e “una quota” dei 234 migranti a bordo sarà accolta in Italia, il resto in altri 6 Paesi Ue. Ma 4 sono pronti, altri 3 valutano.

Macron, colloquio proficuo con Conte sui migranti  – “Sono stato sollecitato dopo il nostro incontro di domenica dal presidente Conte. I nostri protocolli si sono messi in contatto e si è convenuto che un incontro riservato fosse rispettoso nei confronti del Vaticano” presso cui era la visita ufficiale. E’ stato uno scambio privato, per questo non era in agenda”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in una conferenza stampa a Roma rispondendo a una domanda sull’incontro con il premier italiano.

Con il premier italiano Giuseppe Conte “ci siamo confrontati su questioni di attualità, eurozona e migranti. Non abbiamo parlato di politica italiana o della posizione italiana, il tema delle migrazioni riguarda tutti. E’ stato uno scambio proficuo e interessante su come rispondere nella maniera più efficace possibile alla questione dei flussi”, ha spiegato Macron.

Fonti Malta, 4 Stati disponibili su Lifeline, 3 valutano – Quattro Stati dell’Ue – Italia, Malta, Francia e Portogallo – hanno confermato di essere disposti ad accogliere parte dei migranti salvati dalla nave Lifeline, mentre altri tre paesi – Germania, Paesi Bassi e Spagna – stanno ancora “valutando” il caso. E’ la situazione, aggiornata a oggi pomeriggio, ricostruita dal quotidiano Times of Malta che attribuisce la notizia a proprie fonti. In un comunicato stampa, il governo maltese aveva parlato invece di sei Stati coinvolti nell’accordo.

Il governo maltese ha annunciato l’apertura di ‘un’inchiesta sul capitano della Lifeline che ha ignorato le istruzioni delle autorità italiane date in accordo alle leggi internazionali’,e non si è ancora pronunciato sull’ipotesi, ventilata da Macron e confermata dal premier italiano Conte, che la nave della Ong si diriga verso l’isola.

Salvini, dopo Aquarius Lifeline, stop invasione – “E due! Dopo la ong Aquarius spedita in Spagna, ora tocca alla ong Lifeline che andrà a Malta, con questa nave fuorilegge che finalmente verrà sequestrata. Per donne e bambini davvero in fuga dalla guerra le porte sono aperte, per tutti gli altri no! #stopinvasione”. Lo scrive in un tweet il vicepremier e ministro del’Interno, Matteo Salvini.

La posizione dell’Ue – “Nel Mediterraneo ci sono molti attori che fanno salvataggi tra ong e navi nazionali. E’ chiaro che c’è un problema, non è giusto che sia solo un paese dell’Ue a ricevere tutte queste navi e abbiamo compreso la posizione italiana”. Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue. “E’ stato uno dei punti discussi domenica e lo sarà anche al Consiglio europeo – ha aggiunto -. Stiamo lavorando sulle opzioni di sbarco e su un migliore sistema di sbarco e gestione di ricerca e salvataggio, serve un sistema che funzioni”.

La vicenda Aquarius – Alla nave Aquarius della ong Sos Mediterranee, con un team di Medici senza frontiere a bordo, è stato negato l’ingresso nelle acque territoriali maltesi e nel porto della Valletta per il rifornimento ed il cambio di equipaggio. Lo fa sapere la stessa organizzazione osservando che “nessuna spiegazione ci è stata fornita”. La nave Aquarius, noleggiata dalla Ong francese SOS-Mediterranée per soccorrere migranti in mare, si sta dirigendo verso Marsiglia, nel sud della Francia, dopo il rifiuto di Malta a uno sbarco sulle sue coste per uno scalo tecnico. SOS Mediterranée ha fatto sapere ai media francesi di essere stata respinta da Malta e di non poter sbarcare in Italia per lo scalo, obbligatorio ogni tre settimane per rifornimento e cambio di equipaggio.