30 Novembre 2022

Berlusconi choc: “Meloni supponente, prepotente, arrogante e offensiva”. Lei: “Non sono ricattabile”

L'ira del Cavaliere appuntata su un foglietto dopo aver incassato il no a Ronzulli ministro e aver mandato a quel paese La Russa: "Giorgia non ha disponibilità ai cambiamenti, è una con cui non si può andare d'accordo". Meloni replica: "Non sono ricattabile"

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“Giorgia Meloni ha un comportamento supponente, prepotente, arrogante e offensivo”. E’ quanto si legge in degli appunti choc di Silvio Berlusconi ieri al Senato la cui foto è stata scattata e pubblicata da Repubblica.it. La leader di Fratelli d’Italia replica in serata: “Non sono ricattabile”. La tensione tra gli alleati di centrodestra è altissima, soprattutto in vista della formazione del nuovo governo.

Il leader di Forza Italia, secondo alcune fonti, avrebbe scritto di suo pugno queste frasi offensive rivolgendosi alla leader di Fratelli d’Italia, e negli appunti che tiene in mano, su carta intestata “Villa San Martino”, scritti in modo didascalico, appare evidente che li avrebbe maneggiati apertamente per farli notare e fotografare, evidentemente per mandare un messaggio di insofferenza agli alleati. In calce nel foglio di appunti è scritto “Giorgia non ha disponibilità ai cambiamenti, è una con cui non si può andare d’accordo”.

Ieri, com’è noto, è stata una giornata di tensioni tra Forza Italia e il resto della coalizione con gli azzurri, tranne il Cav. e la Casellati, che si sono astenuti dal votare per La Russa, il quale è stato eletto con 116 voti. Forza Italia ha 18 senatori, e eccetto il leader e l’ex presidente del Senato, sono appunto sedici voti che sono venuti a mancare ma che sono comunque arrivati dalla minoranza. Tant’è che nel discorso di insediamento il presidente La Russa ha sottolineato il ringraziamento “anche a chi mi ha votato ma non fa parte della maggioranza”.

A rafforzare l’ipotesi che il centrodestra sia fortemente diviso in queste ore, è anche la querelle tra Berlusconi e lo stesso La Russa, con l’ex premier che ieri si sarebbe lamentato con lui a proposito del “no” di Meloni a Licia Ronzulli (fedelissima del cavaliere) a farle fare il ministro. Poi Berlusconi ha sbattuto mani e penna sullo scranno e ha mandato a quel paese quello che di lì a poco è diventato la seconda carica dello Stato.

Dopo un vertice a due tra Meloni e Salvini e diverse telefonate con gli azzurri pare che i dissidi interni siano rientrati con l’indicazione di votare compatti Lorenzo Fontana a Montecitorio, al posto di Riccardo Molinari, su cui c’era già una intesa di massima.

Oggi alla Camera c’è stata infatti l’elezione del leghista Fontana alla presidenza con 222 voti. Anche in questo caso sono mancati una quindicina di voti alla maggioranza che a gruppi ancora da costituire dovrebbe essere di 237 deputati su 400; (da sottolineare che oggi in aula erano presenti 392 deputati con la maggioranza fissata a 197 voti).

La Russa: “Berlusconi dica che quella foto è una fake”

“Io credo che il presidente Berlusconi dovrebbe dichiarare quello di cui io sono quasi certo, che quella foto è fake, però deve dichiararlo lui non lo posso dire io”, ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa a proposito dello scatto di ieri di un appunto con dei giudizi negativi su Giorgia Meloni, interpellato dai cronisti mentre lasciava Montecitorio.

In serata a rispondere è la stessa Meloni: “Mi pare che tra quegli appunti mancasse un punto e cioè (che io “non sono ricattabile”), ha detto uscendo dalla Camera.


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