Italiani rientrati da Wuhan, dovranno stare in quarantena per 15 giorni

I nostri connazionali dopo le visite mediche sono stati trasferiti al campo militare della Cecchignola dove staranno per le due settimane previste dal regolamento sanitario. 


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Faranno una quarantena di 15 giorni gli italiani atterrati oggi a Pratica di Mare con un volo proveniente da Wuhan, città cinese dove è scoppiata l’epidemia del coronavirus. I nostri connazionali dopo le visite mediche sono stati trasferiti al campo militare della Cecchignola dove staranno per le due settimane previste dal regolamento sanitario.

“Ci hanno accolti benissimo, tra cui anche il viceministro alla sanità Pierpaolo Silieri a cui bisogna fare i complimenti. Una volta arrivati ci hanno fatto le prime visite mediche e poi ci hanno disinfettato tutti i bagagli” ha raccontato Paolo Ghiddi, reggiano rientrato da Wuhan, ora trasferito insieme agli altri italiani al campus militare di Cecchignola.

“Ora resteremo almeno 15 giorni in quarantena – spiega Ghiddi – ognuno ha la sua stanza e poi c’è un’area comune dove possiamo interagire tra di noi, con mascherine e rispettando alcuni accorgimenti. Stiamo tutti bene fortunatamente, peccato per il giovane 17enne che è dovuto restare in Cina. Non lo conosco, ma mi dispiace tantissimo. Potrebbe essere mio figlio e mi auguro possa rientrare presto anche lui. La mia famiglia? Li sento costantemente, ma li posso vedere solo in videochiamata ora. Abbiamo passato 5-6 giorni di apprensione quando sono rimasto bloccato dentro lo Sheraton Hotel, ma adesso siamo tutti più tranquilli”.

Intanto, il premier Giuseppe Conte si è recato all’ospedale Spallanzani di Roma per incontrare il direttore sanitario e i ricercatori che hanno isolato il coronavirus. La visita del presidente del Consiglio è durata in tutto una ventina di minuti.


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