Coronavirus, in Cina spunta la cura ma l’Oms frena: “Non ci sono terapie efficaci”


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Un team di ricerca guidato da Li Lanjuan, tra i massimi scienziati cinesi schierati nella lotta al nuovo coronavirus, ha annunciato “un’importante scoperta”, ha riferito il Changjiang Daily citato dai media occidentali. Si tratta dei risultati positivi emersi da due farmaci, l’Abidol e il Darunavir, che possono “effettivamente inibire il virus” nelle cellule in vitro, ha detto Li, professoressa alla Zhejiang University. La scienziata ha spostato il suo team nella provincia dell’Hubei, epicentro dell’epidemia, puntando a “rafforzare il trattamento” dei nuovi pazienti.

L’Oms, l’organizzazione mondiale della Sanità, frena sulle notizie provenienti dalla Cina sull’individuazione di due farmaci che sarebbero in grado di curare il nuovo coronavirus. “Non ci sono terapie efficaci conosciute contro questo 2019-nCoV”, ha detto un portavoce dell’Oms al Financial Times.

Frena anche l’esperto di malattie infettive Massimo Galli, dell’Università di Milano e primario dell’ospedale Sacco: “Una cura contro il coronavirus è ancora lontana: si sta lavorando con farmaci già noti, ma i test in vitro non sono sufficienti per trarre alcuna conclusione”, dice l’esperto. “In una situazione così critica – ha rilevato Galli – si lavora con quello che si ha”.

Intanto, però, in Cina, i pazienti curati si sono congratulati con il personale medico dell’ospedale affiliato dell’Università di Zhejiang ad Hangzhou, capitale della Cina orientale nella provincia di Zhejiang. Sette pazienti con polmonite infettati dal nuovo coronavirus sono stati guariti e dimessi dall’ospedale mercoledì. Lo scrive l’agenzia cinese Xinhua.

Sfiorano quota 500 i morti per il coronavirus nel mondo mentre i contagi a livello globale ammontano a 24.597 casi e le persone guarite sono circa mille. E’ il quadro aggiornato dell’epidemia, secondo la mappa online sviluppata dal Center for Systems Science and Engineering della statunitense Johns Hopkins University. In particolare i decessi ammontano a 494 di cui 492 in Cina e due casi all’estero (uno nelle Filippine ed un altro a Hong Kong). I guariti invece sono 956.


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