Covid, la posizione fuori dal coro del Dottor Montanari: “Emergenza enormemente pompata”

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Il nanopatologo dottor Stefano Montanari intervistato da Byoblu

E’ una posizione non allineata e fuori dal coro quella del dottor Stafano Montanari, nanopatologo di fama, finito in un esposto dell’associazione “Patto trasversale della Scienza” per avere espresso in una intervista a Byoblu i suoi forti dubbi sul Covid-19.

L’intervista, che ha ormai raggiunto circa 2,5 milioni di visualizzazioni, è stata sbobinata e pubblicata testualmente da La Voce di Bolzano. Ma cosa ha portato i virologi del “patto” guidato da Burioni a denunciare lui addirittura con la richiesta di oscurare l’intervista e il video blog di Claudio Messora?

Il dottor Montanari, che da decenni con la moglie studia virus, batteri, funghi e polveri sottili, ha affermato che “si tratta di un virus influenzale nato dove e come non è chiaro (le notizie arrivano varie, frammentarie, incontrollate, variabili). Sono in pochi a sapere come sia nato davvero. Ciò che certo è che è nato questo virus sicuramente nuovo che appartiene ai coronavirus, che sono tantissimi. Il comune raffreddore è dovuto ad un coronavirus. Di solito sono del tutto innocui e non causano la morte. È estremamente infettivo, ossia capace di entrare nell’organismo di altre persone con enorme facilità ma rimane innocuo, privo di qualunque segno clinico, di sintomatologia nella stragrande maggioranza delle persone”.

“Dove invece colpisce in maniera patologica è nei vecchi, – spiega Montanari – soprattutto quelli che prendono certi farmaci, vecchi che hanno malattie polmonari o vecchi che comunque hanno altre patologie”.

“Le persone sane – prosegue – non subiscono assolutamente nessun danno da questo virus che probabilmente è ubiquo, lo troviamo dappertutto, come miliardi di altri virus. Sono convinto che se andassimo a cercare il virus nei 60 milioni di italiani almeno in 30 milioni, probabilmente di più, lo troveremmo e questo virus se ne sta lì senza fare alcun male come un numero enorme di altri virus. La mortalità è bassissima da virus, probabilmente addirittura inesistente. La malattia con virus è diversa”.

“Ho sentito un primario ospedaliero dire che la malattia è uguale con virus o di virus, ma credo che questa persona dovrebbe ritornare un pochino a scuola elementare, perché questo manca totalmente di logica: morire di una malattia significa che quella malattia è la causa della morte. Per esempio un infarto cardiaco è causa di morte. Se lei va sotto il treno quel trauma è causa di morte. Se lei (dice rivolgendosi alla giornalista che lo sta intervistando, ndr) va sotto il treno e aveva il raffreddore, il raffreddore non è la causa di morte. Lei aveva causalmente il raffreddore”.

“Io sono convinto – spiega ancora il medico – che se noi andassimo a controllare tutti i morti su 650 mila persone che tutti gli anni fisiologicamente muoiono in Italia, troveremmo che più della metà anzi forse di più perché si tratta di vecchi, hanno il coronavirus nel loro organismo. Quindi siamo di fronte a qualcosa di enormemente pompato”.

Lo scienziato insiste considerandolo “un virus come tantissimi altri. Non si tratta di una normale influenza, si tratta di un’influenza particolare che colpisce i polmoni. Ci sono delle influenze che colpiscono l’intestino e quindi diarrea, ci sono influenze che colpiscono lo stomaco e quindi vomito, ci sono influenze che colpiscono il sistema nervoso e quindi mal di testa, mentre questo colpisce i polmoni”.

“Questo colpire i polmoni significa che certi casi, soprattutto nei vecchi (se vediamo i morti sono ultraottantenni e in Italia mediamente la morte colpisce proprio queste persone, quindi nulla è cambiato rispetto alla normalità delle statistiche) queste persone hanno bisogno di un’assistenza respiratoria, ossia di respiratori”.

La politica ha distrutto la Sanità
“Il respiratore – evidenzia Montanari – è un’apparecchiatura comune in ospedale (io ho fatto più di 40 anni in sala operatoria). Il fatto che noi non li abbiamo o ne abbiamo troppo pochi per contrastare quella che se vuole chiamare emergenza chiami pure emergenza, è il fatto che da 10 anni noi abbiamo distrutto il nostro sistema sanitario: abbiamo chiuso reparti ospedalieri, addirittura chiuso i piccoli ospedali, l’attrezzatura viene comperata poco e male, i prezzi in Italia sono molto più alti per le apparecchiature come per quasi tutto o tutto ciò che occorre in un ospedale. Perché? Perché in Italia vige un sistema di corruzione capillare, quindi se una cosa costa 10 in un Paese pulito, costa 20 in Italia; ciò significa che il poco denaro che abbiamo viene utilizzato male. Ci troviamo di fronte ad un’emergenza a cui non siamo preparati perché i nostri governanti da almeno 10 anni sono loro stessi impreparati e hanno distrutto un sistema sanitario. Quando io sento dire che quello italiano è uno dei sistemi sanitari migliori al mondo mi cadono le braccia e non solo”.

I dubbi sui decessi di o con covid
Riferito alle immagini delle bare mostrate in tv Montanari afferma che ”non sono persone morte per coronavirus. Per coronavirus i morti sono 3 (alla data dell’intervista, ndr) e qui ho anche qualche dubbio. I morti più o meno accertati sono 3. E’ l’Istituto Superiore della Sanità a dirlo (qui il Report dell’ISS aggiornato al 2 aprile 2020 in cui si legge che su un campione di 1.102 decessi, sono 31 i morti con zero patologie, ndr).

Il virus che muta velocemente
“Questo virus – spiega ancora il dottor Montanari – muta velocemente quindi di certo quello italiano non è uguale a quello cinese così come quello tedesco, che è stato isolato in Germania, non è uguale a quello italiano e non è uguale a quello cinese. Siccome è un virus nuovo sta cercando la sua stabilità, uno status in cui poi restare per un po’. Quindi muta con una velocità enorme, domani non è più quello di oggi. Non è il solo virus a fare questa cosa, ce ne sono tantissimi. Noi viviamo costantemente in comunità con dei virus, addirittura ne ospitiamo un numero enorme nel nostro organismo e molti di loro sono anche indispensabili per la nostra vita, quindi sono delle catene chimiche (questo è anche particolare perché fatto a RNA e non a DNA) come tantissimi altri. Quindi è normale che muti velocissimamente. Quindi quando si va a cercare un farmaco per questo virus si corre dietro a qualcosa che corre più forte di noi”.

L’emergenza è sanitaria
“Noi non siamo preparati a gestire una malattia che colpisca i polmoni perché i nostri politici hanno distrutto il nostro sistema sanitario. Tutte queste bare appartengono ai 650 mila morti che abbiamo tutti gli anni in Italia. Non c’è un aumento di mortalità, quindi se lei va in un qualunque ospedale vede ogni giorno uscire delle bare.

Le precisazioni del presidente dell’Istat
Va detto che il presidente dell’Istat Blangiardo ha affermato recentemente ad Avvenire che solo a Bergamo e i decessi sono quadruplicati, con un incremento registrato nel Bresciano, e che i decessi di Marzo 2019 sono stati 15.189, rispetto ai 12.352 mila di Marzo 2020. Nello stesso mese del 2018 i decessi per polmoniti e malattie respiratorie dovute all’influenza sono stati 16.220. “Incidentalmente – ha detto il numero uno dell’Istat – si rileva che sono più del corrispondente numero di decessi per Covid dichiarati nel marzo 2020”.

“Io moltissimi anni fa – ha affermato Montanari a Byoblu – ho rifiutato un lavoro in oncologia infantile proprio perché non riuscivo a sopportare lo spettacolo delle bare bianche che mi passavano davanti continuamente, quindi stiamo parlando del nulla. Lei sa benissimo che io da giornalista posso far apparire quello che mi pare. Pensi quando 1 o 2 anni fa tutti i giorni si parlava dei due Marò italiani che stavano in India. 27 volte al giorno sentivamo quella notizia. Oggi non se ne parla più ma non è cambiato nulla solo che l’attenzione è stata dirottata da un’altra parte”.

Le polmoniti virali e atipiche
”Si tratta – continua il medico – di una polmonite interstiziale virale, ma ce ne sono tantissime. Guardi, qui in Italia da diversi mesi ci sono delle polmoniti atipiche e non se ne parla mai. Per esempio a ottobre (5/6 mesi fa) c’erano dei malati di polmoniti atipiche, che non si vedono normalmente (di solito si vedono polmoniti batteriche) ed erano polmoniti di cui non si conosceva nulla: non si conosceva l’origine, erano impossibili da contrastare farmacologicamente e bisognava aspettare che questi malati guarissero da soli. E poi sono guariti da soli”.

Nostre difese immunitarie più forti dei farmaci
“Noi, contrariamente a quello che si cerca di far credere, abbiamo delle difese immunitarie, nostre personali, che sono fortissime, molto più forti di quanto non siano la stragrande maggioranza dei farmaci. Soltanto quello che abbiamo sulla pelle (batteri, virus, funghi) che servono per contrastare batteri, virus e funghi patogeni, cioè portatori di malattia. Quando ci mettiamo i guanti per contrastare questo corona virus facciamo un disastro dal punto di vista della nostra salute perché impediamo ai nostri funghi, batteri e virus che stanno sulla pelle di interagire con quelli patogeni. Poi con le mani coperte di guanti tocchiamo i nostri vestiti, i cassieri dei pochi negozi aperti (che toccano il denaro, il bancone) su cui si sono depositati i virus, ma il guanto impedisce alle nostre difese immunitarie che stanno sulla pelle di agire”.

Attenzione agli strumenti di protezione, i guanti
“Quindi quei guanti fanno infinitamente peggio dei non guanti. Siamo di fronte a delle reazioni di perfetti imbecilli, che non conoscono i principi della biologia. Noi abbiamo già delle difese immunitarie come tutti gli esseri viventi (dal trifoglio, al rinoceronte, agli elefanti) abbiamo la capacità di guarire da soli”.

“Se lei ha mal di testa e io le dò dello smalto per le unghie dei piedi non è stato lo smalto che l’ha fatta guarire dal mal di testa, semplicemente il giorno dopo il suo organismo le ha portato via il mal di testa. Il mio vecchio professore di fisiologia era un signore che si chiamava Luigi Di Bella e diceva che ‘un’influenza non curata dura 7 giorni, curata dura 1 settimana’. Quindi noi continuiamo ad interagire in maniera presuntuosa con la natura non rendendoci conto di quello che stiamo facendo. Per esempio in questo momento sto vedendo nel video un carabiniere con una mascherina.

Le mascherine non servono a fermare nulla
“Ecco siamo davanti alla follia. Perché? Perché questa mascherina non è in grado di fermare nulla. Cioè se questo carabiniere è malato e con le goccioline di saliva butta fuori i virus che si trovano nella gocciolina di saliva allora la mascherina qualcosa fa. Ma se questo signore non è infetto e pensa che quella mascherina lo protegga dai virus che ballano fuori dalla gocciolina di saliva, che sono una quantità infinita, sono miliardi di miliardi per metro quadrato di marciapiede, quello si illude”.

Virus non sono grandi, entrano dappertutto
“Perché questi signori credono che i virus siano grandi come i topi da fogna, perché forse ce l’ha fatto credere la signora Beatrice Lorenzin allora Ministro della salute, non si sa bene a che titolo, e questa diceva che i virus strisciano e saltellano. Siamo davanti a delle cose che non stanno ne in cielo ne in terra. I virus stanno in quantità enormi, sono capaci di entrare in quantità enormi dentro le cellule. Una cellula è grande qualche millesimo di millimetro: quindi lì dentro ci possono entrare una quantità enorme di virus. Stiamo parlando di qualcosa di estremamente piccolo. Quando si mette la mascherina di stoffa davanti è come mettere un cancello per impedire alle zanzare di entrare in casa. La gente non se ne rende conto, ma c’è di più. Quelle mascherine dovrebbero essere buttate continuamente per i malati. Per i non malati non servono a nulla. Quella mascherina i malati dovrebbero buttarla ogni 3 minuti, ogni minuto perché è già piena di questi virus, ma non lo fanno. I carabinieri la usano per tre giorni di seguito, quindi di che cosa stiamo parlando?”

Quali motivi dietro al virus
“Il primo motivo, quello più piccolo, è che nel 2017 sono usciti dei bond, cioè delle obbligazioni che scommettevano su una infezione, curiosamente da coronavirus, che si sarebbe svolta tra il 2020 e il 2021, quindi chi ha giocato su quella scommessa vince ma questa è roba piccola perché parliamo di qualche centinaio di milioni”.

I Vaccini
“Il grosso sta in due giochetti: il primo giochetto, i vaccini. Noi, il regime che ha coinvolto il mondo, obbligherà il mondo a vaccinarsi. Ora, vaccinarsi contro un virus che non dà immunità come il caso di questo virus, è una cosa che non sta ne in cielo ne in terra. Se io 50 anni fa quando diedi l’esame di farmacologia avessi detto questa cosa al mio professore che era uno dei più grandi farmacologi italiani, quello mi avrebbe buttato fuori dalla porta perché soltanto un incompetente può immaginare una cosa del genere.

Vaccini che non danno immunità non servono a nulla
Un vaccino nei riguardi di un virus che non dà immunità non dà nessuna possibilità di funzionare; questo indipendentemente dal vaccino che funziona o non funziona per il morbillo, la rosolia, ecc… Qui stiamo parlando di un virus che non dà immunità. Poi parliamo di un virus che muta ad una velocità enorme, quindi oltretutto è un virus a cui non si corre dietro. È un virus come quello del raffreddore, alla cui famiglia appartiene, e lei non si può vaccinare contro il raffreddore perché il raffreddore non le dà immunità. Lei il raffreddore nel corso di una vita lo può prendere 200 volte perché non le dà immunità. Quindi pensare ad un vaccino è una truffa a livello mondiale stra-miliardaria, perché su 7 miliardi e 600 milioni di individui, che se saranno obbligati ad essere vaccinati costituiranno un business colossale, veramente colossale.”

I fumatori devono stare attenti
”Un fumatore se la passa male. Tutti noi abbiamo su bronchi dei tubicini che diventano sempre più sottili che portano l’aria a 600 milioni di sacchettini che si chiamano alveoli polmonari in cui noi scambiamo ossigeno e anidride carbonica. Lungo questi tubicini tutte le persone sane hanno un piccolo e molto sottile strato di muco, indispensabile perché blocca le polveri, i virus, i batteri. Le persone sane hanno nei bronchi le ciglia vibratili ossia delle specie di fruste che frustano fuori dai polmoni questi polveri, virus, batteri, li buttano fuori. Il fumatore ha uno strato di muco molto molto più spesso. Le ciglia vibratili non solo non ce la fanno a quello che è stato avviluppato da questo muco (che poi nel fumatore è catarro) ma sono addirittura paralizzate dal fumo. Così gli invasori scivolano verso il basso, verso gli alveoli polmonari e non ne escono più. Quindi il fumatore si becca i virus, batteri e funghi in un numero infinitamente maggiore di quanto non faccia un non fumatore, quindi anche in questo caso”.

Le perplessità sui Tamponi
“Per fare l’analisi di quei tamponi occorrono apparecchiature molto particolari, non è che si possono fare in cucina. Quindi ne occorrono parecchi, che non ci sono, non ci sono dappertutto e poi occorre competenza. Poi da quello che risulta più dell’80% dei positivi sono falsi, sono falsi positivi. Quindi è un rischio grosso perché rischiamo di raccontare ad una persona che è positiva quando non lo è, ma ancora di più. La maggior parte di chi è effettivamente positivo non ha nessun sintomo, come per la stragrande maggioranza dei virus che esistono nel mondo”.

Il rischio di trasformare sani in malati. Stare in casa ci si ammala
Quindi rischiamo di trasformare delle persone sane in dei malati e questo è molto grave anche perché in medicina lo si conosce da tanti anni, le persone depresse, di cattivo umore, reagiscono molto meno alle patologie, quindi si ammalano spesso. Lei tolga anche a queste persone la possibilità di uscire (in Emilia Romagna l’ordinanza che lo vieta è già uscita) e se lei non può prendere il sole non metabolizza correttamente la vitamina D, indispensabile per proteggerci, per proteggere il nostro sistema immunitario. Quindi stiamo in casa, umore pessimo, non riusciamo a metabolizzare la vitamina D, quindi ci ammaliamo di più. Tutte queste idee prese da perfetti incompetenti sono deleterie perché peggiorano la situazione. Bisognerebbe dire alla gente state fuori, state al sole, passeggiate, cercate di fare movimento, di stare sani, mangiate sano e invece no. Queste persone incompetenti non si rendono conto del male che fanno o forse se ne rendono conto, non lo so”.

Per il vaccino per la Sars buttati solo soldi
“Con la Sars non si sono fatti questi disastri. Con l’Aviaria noi, Italia, abbiamo comperato 27 milioni di dosi di vaccino, abbiamo buttato 26 milioni e 700 mila dosi, ma le abbiamo pagate. Non abbiamo neanche i soldi per comperare i respiratori, però abbiamo i soldi per comperare un vaccino che buttiamo nelle fogne. Purtroppo quando siamo governati da incompetenti, non voglio parlare di corruzione anche se qualche tentazione ce l’ho, ma non ne parlo, ma è come il comandante Schettino all’ennesima potenza”.

GUARDA L’INTERVISTA DI BYOBLU

La natura più saggia dei governanti e l’incompetenza di alcuni medici
“Che sia un virus stagionale non lo so ma che come quasi tutti i virus possa essere sensibile alla temperatura è quasi certo. Vede la natura, che è molto più saggia dei nostri governanti che di molti medici e non è nemmeno corrotta, sa benissimo che quando ci ammaliamo dobbiamo alzare la nostra temperatura perché la temperatura alta (più alta è meglio è) migliora le nostre difese immunitarie e peggiora la capacità vitale dei batteri, dei funghi e dei virus, sempre che i virus siano vitali, abbiano una vita. Che cosa fa il medico? Le dà la tachipirina, una follia perché le toglie quella difesa. Qui siamo all’incompetenza totale del medico, che quando lei ha 37.8 le dà la tachipirina. È come se lei avesse una città assediata e lei butta giù le mura perché vuole prendere aria. Siamo alla follia pura.

Dal caldo alle migliaia di morti l’anno per influenza di cui nessuno parla
“L’estate quando la temperatura si alza è possibile che questo virus diminuisca la sua capacità vitale. Capacità vitale è erronea come espressione, ma è per capirci. È più che possibile che d’estate questo virus cali di presenza ma siamo sempre di fronte a qualcosa che è poco rilevante. Lei consideri che noi abbiamo 20.000 morti l’anno di influenza, non ne parla nessuno di 20.000 morti. Pensi che noi abbiamo 49.000 morti l’anno per infezioni contratte in ospedale. Il dato è ufficiale (leggi qui) vuol dire da 130 a 140 persone che tutti i giorni muoiono perchè in ospedale vengono ricoverate per farsi un’appendicite e muoiono di polmonite. Non ne parla nessuno. In un giorno abbiamo più morti per queste infezioni di quante non ne abbiamo avute per corona virus dall’inizio di questa farsa. Siamo di fronte a qualcosa che è aldilà dell’assurdo, molto al di là dell’assurdo e dà molti sospetti questa cosa.”

I decessi “di o con” Covid
”Vede se io la butto dal decimo piano e lei aveva il raffreddore o l’influenza o l’artrite, io non posso dire che lei è morta di influenza, di artrite o di raffreddore. È morta perché l’ho buttata dal decimo piano. Nei dati dell’Istituto Superiore di Sanità si vede che sono tutte persone che hanno il cancro, un diabete fortissimo, che sono obese, che sono vecchie, ottantenni come nella norma. Sono persone che muoiono di altre patologie. Rispetto ai giovani quanto siamo sicuri che quel ragazzo di 32 anni è morto di corona virus e non con il corona virus (si dice che aveva avuto problemi di salute a causa di un’infezione contratta a Cuba due anni fa). Non si deve pensare che se una persona è infettata da corona virus poi debba guarire dal cancro o da un altra malattia, è assurdo. Questa persona aveva la sua infezione, aveva il cancro e causalmente aveva anche il corona virus? Qui siamo davvero davanti alla truffa colossale.”

L’immunità di gregge non esiste, è stata inventata dai colossi farmaceutici
L’immunità di gregge “è una mostruosità inventata dalle case farmaceutiche che non esiste. Se vuole si può fare una trasmissione in cui le spiego perché è una truffa a danno dei gonzi. Non esiste l’immunità di gregge. Ma se anche esistesse come fa ad esistere un’immunità di gregge per una malattia che non le dà immunità?”.

La pandemia economica e gli speculatori
“Se guardiamo l’aspetto economico, che non fa parte delle mie competenze, stiamo bloccando il mondo. L’economia dell’Italia era già al limite. Si bloccano tutte le attività ma non si blocca la borsa che continuamente precipita. Questo vuol dire che chi è ultra miliardario, che i miliardi li ha a decine o centinaia, può acquistare delle aziende quotate in borsa per due lire. Quando si deciderà di piantarla con questa farsa e si dirà che è finito tutto, ma in realtà questo virus continuerà a fare quello che ha fatto fino ad adesso cioè nulla, queste persone si ritroveranno padrone del mondo, avranno tutto. Chi non sarà ultra miliardario ma qualche soldino ce l’ha avrà comperato tre, quattro ristoranti, che hanno dovuto chiudere, tre, quattro negozi che hanno dovuto chiudere, quindi chi era ricco sarà infinitamente più ricco ma avremo una marea di poveri che saranno ancora più poveri. Queste saranno altre conseguenze di un’epidemia creata apposta.”

Correlazione tra inquinamento e virus
”Io e mia moglie ne parliamo da molti anni. Quando ci sono delle polveri, delle micro nano particelle questi virus si appiccicano, sono infinitamente più piccoli, e queste micro e nano particelle fanno da veicolo per questi virus, come per diossine, urani, idrocarburi, eccetera tutto questo è ampiamente conosciuto. Poi salta fuori adesso qualche genio che dice ma se fosse così. Sono vent’anni che lo diciamo però sempre inascoltati.”

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