Covid, dall’Oms sì a una inchiesta indipendente. Richiesta da oltre 100 paesi

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

“Inizierò una valutazione indipendente prima possibile, non appena opportuno, per rivedere l’esperienza acquisita e le lezioni apprese e per formulare raccomandazioni per migliorare la preparazione e la risposta alle pandemie nazionali e globali”. Lo annuncia il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento all’assemblea generale dell’Oms, che si è aperta ieri a Ginevra.

“L’Independent Oversight Advisory Committee – ha aggiunto – ha pubblicato oggi la sua prima relazione sulla pandemia, con diverse raccomandazioni sia per il segretariato che per gli Stati membri. In questo spirito, accogliamo con favore la risoluzione proposta dinanzi a questa Assemblea, che richiede un processo graduale di valutazione imparziale, indipendente e globale. Per essere veramente globale, tale valutazione deve comprendere l’insieme della risposta di tutti gli attori, in buona fede”.

A sostenere la richiesta di un’inchiesta indipendente sulla pandemia, con la discesa in campo della Russia sono oltre un centinaio di Paesi.

La risoluzione non cita esplicitamente la Cina – che, per bocca del presidente Xi Jinping, si è detto a favore di un’indagine “basata sulla scienza e guidata dall’Oms quando il virus sarà sotto controllo” – ed esorta “una valutazione imparziale, indipendente ed esaustiva della risposta coordinata a livello internazionale al Covid19”.

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