Studio pubblicato dall’OMS: “Tasso di mortalità per Covid è dello 0,05% per under 70”

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

“I tassi di mortalità dell’infezione da coronavirus Sars-CoV-2 dedotti” da vari studi condotti nel mondo tendono “ad essere molto inferiori rispetto alle stime fatte in precedenza durante la pandemia”. La mortalità da Covid-19 “può variare notevolmente a seconda anche dei luoghi diversi, del case mix di pazienti infetti e altri fattori. Negli under 70 si va da 0 a 0,31%, con una mediana dello 0,05%”.

E’ quanto emerge da uno studio sugli anticorpi condotto dallo scienziato della Stanford University, John Ioannidis, ricerca che è stata pubblicata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Numeri che scaturiscono da un lavoro, nell’ambito del quale sono stati analizzati 61 studi (74 stime) e 8 stime nazionali preliminari sull’Infection fatality rate (Ifr) di Covid-19.

Secondo la ricerca, nella fascia d’età inferiore ai 70 anni, il Covid potrebbe provocare il decesso di 1 persona su 2.000 positivi. La stima è cinque volte inferiore rispetto a quella effettuata dagli stessi scienziati in precedenza. Prima si parlava di un tasso di mortalità per tutte le fasce d’età pari allo 0,25 per cento. Per fare un confronto, l’influenza stagionale uccide circa lo 0,1 per cento.

L’Oms ad inizio emergenza stimava un tasso di mortalità del 3,5%, un dato sconfessato dal numero dei decessi effettivi attribuiti al Covid, che nel mondo si attesta attorno al milione di morti, pari a circa lo 0,14%.

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