Varianti Covid, il ‘Sacco’ di Milano smentisce Galli: “Non è vero che abbiamo reparti pieni”

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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“In merito ad alcune notizie apparse sulla stampa riguardanti ‘reparti pieni di varianti’ riferite al reparto di degenza di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco, l’ASST Fatebenefratelli Sacco precisa che tali affermazioni al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica all’interno del presidio”. Lo si legge in una nota della stessa Asst in riferimento all’allarme lanciato ieri dal direttore delle Malattie infettive del Sacco di Milano, Massimo Galli, che aveva parlato di “reparti pieni di varianti”.

“Attualmente – prosegue la nota – le percentuali di varianti identificate (verificate secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dall’ISS o su controlli a campione) sono in linea con la media nazionale ed inferiori alla media regionale”. La Asst spiega inoltre che “in collaborazione e sintonia con ATS Città Metropolitana di Milano, l’ASST Fatebenefratelli Sacco con il suo Laboratorio di Microbiologia Clinica, Virologia e diagnostica delle Bioemergenze è già dalla fine di dicembre 2020 parte attiva del sistema di sorveglianza sulle varianti, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità ed è stato individuato come uno dei sei laboratori regionali accreditati a livello nazionale”.

Al Sacco di Milano su 314 pazienti Covid positivi ricoverati tra il 23 dicembre 2020 e il 4 febbraio 2021, “i dati raccolti hanno rilevato la presenza di 6 pazienti positivi alla variante UK (inglese) su un totale di 50 casi che, in ragione delle loro caratteristiche, sono stati sottoposti a squenziamento”, riferisce la Asst Fatebenefratelli-Sacco. “Si precisa, inoltre, che presso il Laboratorio di Microbiologia Clinica, Virologia e diagnostica delle Bioemergenze prevede di utilizzare a breve un nuovo test diagnostico che permetterà di identificare in via preliminare l’eventuale positività ad una delle tre varianti”.

Per la Asst, “la presenza di varianti del virus rappresenta una preoccupazione per il mondo sanitario e questo deve indurre, da una parte, gli operatori sanitari a mantenere un’elevata attenzione per individuarne la presenza a scopo preventivo e, dall’altra, tutta la popolazione ad attenersi alle usuali misure di sicurezza per evitare il contagio da Covid-19”.

All’ospedale Sacco di Milano “fino ad oggi presso il Laboratorio di questa ASST è stata identificata esclusivamente la variante UK (cosiddetta “variante inglese”) e, al momento, nessun sequenziamento ha evidenziato la variante brasiliana o sudafricana”, si legge sempre nella nota di Asst Fatebenefratelli-Sacco, sottolineando che tra il 23 dicembre 2020 e il 4 febbraio 2021 sono stati 6 i pazienti positivi al Covid-19 ricoverati e contagiati dalla “variante inglese”.

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