Muore a 40 anni un’altra infermiera. “Infarto”. Aveva ricevuto la 2′ dose del vaccino


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L’infermiera deceduta Silvia Dellavalle

Una infermiera di 40 anni, Silvia Dellavalle, di Bra, provincia di Cuneo, è morta improvvisamente nei giorni scorsi. Aveva ricevuto il vaccino anti-Covid.

La donna, madre di una bambina, lavorava nella residenza per anziani “Montepulciano” di Bra dove nel mese di gennaio era stata avviata la campagna vaccinale per ospiti e operatori sanitari con richiamo avvenuto nelle scorse settimane.

L’infermiera, che aveva completato il ciclo vaccinale con la seconda dose, è stata probabilmente stroncata da un infarto, ma non è chiaro se provocato dal farmaco sperimentale autorizzato da Ema ed Aifa con “condizionalità”, oppure per altre cause.

Nessuna indagine pare infatti sia stata avviata per accertare le effettive cause del decesso. I funerali della povera donna si sono svolti nei giorni scorsi.

Sono diverse le reazioni avverse provocate dal vaccino Pfizer, anche gravi e letali. Il report dell’Agenzia europea del farmaco segnala al 27 febbraio quasi 28mila reazioni avverse solo in Italia su oltre 78mila casi registrati in tutta Europa.

Il grafico dell’EudroVigilance dell’Ema mostra le reazioni avverse al vaccino ‘Tozinameran’ (nome commerciale ‘Comirnaty’ di Pfizer)

Nel nostro Paese sono stati molti i sanitari colpiti da reazioni avverse dopo la prima e la seconda dose del vaccino anticovid. A lanciare l’allarme il Sindacato degli infermieri Nursing Up che nei giorni scorsi si è detto “preoccupato” per i tanti infermier “contagiati” al Covid dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino.


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