Almeno 44 persone sono state uccise dall’alba nella Striscia di Gaza, di cui 38 nella sola città di Gaza: lo hanno riferito fonti ospedaliere all’emittente araba Al Jazeera e da altri media. Decine i feriti.
Tra le vittime ci sono anche due ragazze uccise nel campo di Shati, nella parte occidentale di Gaza City.
Le forze israeliane hanno intensificato i raid nella Cisgiordania occupata, effettuando perquisizioni domiciliari e interrogatori sul campo in diverse località.
L’attacco aereo ha colpito anche l’abitazione del fratello di Mohammed Abu Salmiya, direttore del complesso medico al-Shifa, uccidendo l’uomo e molti dei suoi figli, alcuni minori.
L’esercito israeliano continua a prendere di mira i palestinesi nelle cosiddette “zone sicure” della Striscia di Gaza, dove li bombarda e li costringe a sfollare verso sud in condizioni disumane.
Secondo la Difesa civile palestinese, circa la metà della popolazione di Gaza City, ovvero circa 450.000 persone, è fuggita dall’area da quando Israele ha lanciato la sua importante operazione in quella zona ad agosto.
Il capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres afferma che Gaza sta vivendo il “peggior livello di morte e distruzione” che abbia mai visto nella sua vita e invita la comunità internazionale a non lasciarsi “intimidire” da Israele.
La guerra di Israele a Gaza ha ucciso (ufficialmente) almeno 65.141 persone e ne ha ferite 165.925 dall’ottobre 2023. Si teme che le vittime siano oltre 200mila poiché migliaia di cadaveri sono ancora sepolti sotto le macerie.
