Raid Usa in Iran, morti. L’esercito iraniano colpisce basi americane

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Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato oggi di aver colpito basi statunitensi con missili e droni a Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Lo riportano i media statali di Teheran.

I pasdaran hanno affermato di aver “condotto un attacco coordinato con missili e droni contro basi a Erbil” che ha distrutto un centro di manutenzione, magazzini e il “sistema di guida di un aerostato di sorveglianza statunitense”, secondo una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Irna.

Le forze iraniane hanno attaccato anche la base aerea statunitense di Sheikh Isa in Bahrein, secondo quanto riportato dalla Tasnim. “L’esercito della Repubblica islamica dell’Iran ha preso di mira installazioni radar e punti di raccolta di forze terroristiche statunitensi in Bahrein alcune ore fa”, ha scritto l’agenzia di stampa statale.
In precedenza in Bahrein erano risuonate le sirene antiaeree e le autorità avevano esortato i residenti a mettersi al riparo e a mantenere la calma.

L’Iran ha dichiarato oggi che gli ultimi raid Usa sul suo territorio hanno causato la morte di 11 persone, secondo quanto riportato dai media statali dopo un nuovo attacco nella provincia sudoccidentale del Khuzestan.

“Il vicegovernatore provinciale ha affermato che l’attacco missilistico statunitense di ieri sera contro tre località ha provocato sette morti e otto feriti”, ha riferito l’agenzia di stampa Irna. La notizia giunge dopo che la Mezzaluna rossa iraniana ha dichiarato ieri che quattro persone tra cui un bambino sono state uccise e oltre 50 ferite in un attacco statunitense durante un matrimonio nella contea meridionale di Sirik.

La giornata di ieri:

Si infiamma dunque il conflitto fra gli Stati Uniti e l’Iran con nuovi raid condotti dalle forze statunitensi nella regione dello Stretto di Hormuz. Raid che hanno scatenato la reazione immediata di Teheran che ha annunciato una rappresaglia contro obiettivi Usa che ha definito “operazione decisiva”.

La televisione di Stato di Teheran ha riferito che cinque deflagrazioni sono state udite nei pressi del villaggio di Masan nell’isola di Qeshm, e altre quattro nello Stretto di Hormuz, sul quale si affaccia l’isola, vicino alla città di Bandar Abbas.

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