17 Dicembre 2025

Una Pizza 5 stelle per finanziare il M5S. Clienti serviti dai parlamentari

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Camerieri Movimento 5 Stelle Un fotomontaggio della locandina del film "Camerieri"
Un fotomontaggio della locandina del film “Camerieri”

“I politici sono i camerieri dei banchieri”, diceva il poeta Ezra Pound nella critica al sistema bancario che egli riteneva “usuraio”. A distanza di qualche decennio l’adagio è preso provocatoriamente in prestito, al contrario, per dire che i politici devono essere i “camerieri del popolo”.

Così, il Movimento Cinque Stelle – in vista delle elezioni regionali del 31 maggio in Campania che vedrà i grillini sostenere la candidata alla Presidenza della Regione Valeria Ciarambino – hanno organizzato una mega cena definita “di autofinanziamento”. Antipasto e pizza in due pizzerie sul lungomare di Napoli per “dare l’esempio” che la politica “è servizio” per la gente e non il contrario. Appuntamento lunedi 27 aprile alle ore 20 nei locali “Sorbillo” e “Rossopomodoro” dove chi vuole saggiare “l’ottima” pizza (o Calzone Napoli) del parlamentare grillino Riccardo Fraccaro sarà servito e riverito in esclusiva da 25 parlamentari del movimento di Beppe Grillo.

Con in testa il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e il presidente della Commissione di vigilanza Rai Roberto Fico, ai tavoli a servire i clienti ci saranno Alessandro Di Battista, Fabiana Dadone, Salvatore Micillo, Alfonso Bonafede, Michele Dell’Orco, Manlio Di Stefano, Vito Crimi, Nicola Morra, Paola Nugnes, Carlo Sibilia, Angelo Tofalo, Vega Colonnese, Carla Ruocco, Silvia Giordano, Matteo Mantero, Luigi Gallo, Vilma Moronese, Sergio Puglia, Gianluca Castaldi, Vito Petrocelli, Mimmo Pisano e Andrea Cioffi.

Presenti anche i candidati pentastellati in lizza per uno scranno in consiglio regionale. Un modo originale di fare campagna elettorale (e racimolare i quattrini di manifesti e santini). Il M5S è “costretto” a chiedere il contributo a simpatizzanti, iscritti ed elettori dopo il rifiuto del mega rimborso elettorale che ammontava a poco meno di 50 milioni di euro spettanti dopo le politiche del 2013. “Non sarà una cena da mille euro, come quella del Pd renziano”, ma, assicurano gli organizzatori, gli avventori certamente non potranno lamentarsi nè della pizza a 5 stelle né del servizio esclusivo.

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