E' "guerra" all'ultimo clic tra Corriere, Repubblica e Beppe Grillo

Beppe Grillo
Beppe Grillo (Ansa)

E’ guerra all’ultimo clic quella tra il blog di Grillo, il Corriere della Sera e Repubblica. I due quotidiani bocciano il blog pentastellato: “Perde lettori”. Beppe Grillo in due repliche pepate accusa invece entrambi i giornali di “pompare il loro traffico”. Al Corriere in particolare di “acquistare clic fasulli” per aumentare “visibilità” perché “non lo legge più nessuno”.

Il capo del M5s torna così ad attaccare i due maggiori quotidiani italiani per “essere giornali di regime”. Il primo viene definito “Corriere della serva”. “L’Italia – attacca Grillo – sta precipitando nella classifica della libertà di stampa. Ora è al 73esimo posto, preceduta da paesi come Burkina Faso, Giamaica, Ghana, Namibia, Polonia, Botswana, Romania, Taiwan”.

E per rendersi conto, spiega Grillo, “basta dare un’occhiata al sito di quello che una volta era il più autorevole quotidiano italiano: il Corriere della Sera, che per dimostrare che è ancora letto da qualcuno ha dovuto pompare il proprio traffico internet con l’acquisto di clic fasulli. “Una mossa da peracottari”, accusa il comico.

Beppe Grillo
L’articolo del Corriere sul blog di Grillo

Non è la prima volta che Grillo si scontra frontalmente coi due giornali. Ci torna oggi dopo due articoli “contro”. Titola il Corriere: “Grillo, s’inceppa la macchina da clic. Il blog crolla nelle classifiche”, un post realizzato sulla base del rank di Alexa, la società del gruppo Amazon che misura posizione e click dei siti nel mondo. Un indicatore che per alcuni esperti del web, “non sempre è affidabile”.

“Il Corriere – prosegue Grillo – è ormai un giornale di regime, tanto quanto Repubblica. Non fa informazione, al massimo propaganda per non scontentare il governo e gli azionisti (Fiat, Mediobanca, Pirelli, Intesa San Paolo, la Lucchini, Edison, Della Valle, Benetton per citarne alcuni) e per coprire i buchi tra una pubblicità e l’altra riporta notizie assimilabili ai peggiori rotocalchi”.

Il leader Cinquestelle ironizza su molti titoli presenti sul sito del quotidiano, tipo: “Dalla Georgia al Perù: tutti i volti delle donne nell’Atlante della bellezza”, “Il teologo dell’Islam contro Galilei: “La Terra non ruota intorno al Sole”, Guarda”, “L’aragosta di Flashdance e altri capolavori gastrosexual. Cibo ed erotismo, un’accoppiata entrata nell’immaginario anni ’80”.

Anche “Repubblica” aveva scritto un pezzo sul calo di lettori al blog. “Questo blog ormai non lo legge più nessuno”. “Secondo Repubblica appena 12.000 persone al giorno, un dato assolutamente plausibile (ma solo su Marte) considerati i quasi due milioni di utenti che seguono quotidianamente la pagina Facebook del blog, gli altrettanti che seguono l’account Twitter, le migliaia di condivisioni e centinaia di commenti per ogni post.

“Per certificare il “crollo”, Repubblica si affida (come il Corriere) ad Alexa, uno strumento web che però non calcola le visite, ma chi glielo spiega ai giornalisti di Repubblica come funziona Alexa? L’ingegner De Maledetti, come lo chiamano a Ivrea? Stando ai dati di Alexa il traffico di Repubblica è crollato miseramente”, si legge ancora sul blog, che pubblica un grafico per illustrare l’affermazione”.

“Forse dovrebbero preoccuparsi visto che tra poco non venderanno più una copia. Ringraziamo Repubblica per aver certificato la morte del Blog, adesso non rompeteci più le palle con i guadagni milionari del blog propinando altri articoli come “Una pioggia di euro dagli spot sui blog. Ecco la miniera d’oro di Beppe e Casaleggio”. Ringrazia anche tu Repubblica per aver detto che non esisti! Manda un tweet con scritto #IoNonLeggoRepubblica all’account @repubblicait. Non ne arriverà nessuno”, è la conclusione di Grillo.

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