A mamma Rai non piace la "tagliata"

RaiNon sembrano placarsi le tensioni sulla Rai. L’azienda al completo ha annunciato uno sciopero nazionale per protestare contro il taglio da 150 milioni previsto dal decreto Irpef varato lo scorso aprile. In difesa del servizio pubblico sono scesi i sindacati tradizionali, i quali attaccano Renzi (che non intende retrocedere) mentre il garante per gli scioperi ha bocciato la protesta della tv di Stato. Intanto la commissione Finanze del Senato ha approvato un emendamento che esclude dai tagli le società partecipate. Un altro correttivo, potrebbe scongiurare sempre a palazzo Madama, l’accorpamento delle sedi regionali.
Insomma, tutto cambi affinchè nulla cambi sembra essere il copione. La Rai è un’azienda che spreca e accumula debiti come Alitalia e non vuol sentir parlare di tirare la cinghia come sono costretti a fare gli italiani. A mamma Rai evidentemente non piace la “tagliata” di stato.
Ma Renzi in questo ha ragione. “Tocca anche a voi…”. Si ha la vaga impressione che attraverso la mobilitazione dei “piani bassi” di Viale Mazzini saranno salvate dalla “scure” i piani alti dove vegetano da decenni i nababbi del pubblico, cioè supermanager, conduttori, consulenti e blasonati giornalisti che percepiscono somme da capogiro a carico della povera plebe.
A proposito della compagnia di bandiera – salvata anni fa dal default con l’intervento dello Stato: il ministro Poletti fa sapere che ci sono 2500 esuberi. Il titolare del Lavoro insieme al governo si è speso per salvare un centinaio di operai di Elettrolux ma forse non riesce a far nulla per salvaguardare i posti di lavoro in Alitalia. L’operazione con Etihad potrebbe saltare se non si riducono i costi? Ancora nessuna notizia degli esuberi Rai e si spera non ce ne siano (perchè dispiace sempre quando qualcuno ti dice che sei un “esubero”) ma questa autodifesa a oltranza della Rai fa supporre ben altro. È evidente che se venisse confermato il taglio da 150 mln Gubitosi sarà costretto ad applicare la tagliola a cascata. Iniziasse però dalle sue stanze per finire al parco auto…
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