Mafia Capitale, Renzi non scioglie Roma ma "commissaria" il sindaco Marino

Il sindaco Marino e il premier Renzi sorridenti. Mafia Capitale, Renzi non scioglie Roma ma "commissaria" il sindaco Marino
ALTRI TEMPI. Il sindaco Marino e il premier Renzi sorridenti.

Il Consiglio dei ministri presieduto da Matteo Renzi non scioglie per mafia il comune di Roma ma commissaria il sindaco Ignazio Marino affidando al prefetto super poteri. Lo chiamano “raccordo istituzionale” col Franco Gabrielli, ma appare abbastanza chiaro che si tratta di un esautoramento di poteri.

A tre mesi dall’inizio del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco, irrompe sul tavolo del governo la questione di “Mafia Capitale”. Durissima la relazione del prefetto di Roma Franco Gabrielli che ha ritenuto come la giunta Marino sia stata “inquinata” da elementi “organici” alla mafia (la giunta precedente al rimpasto, ndr).

Il sindaco Marino, intanto, prosegue rilassato le sue vacanze negli States e a poco sono valsi gli appelli delle forze politiche, compreso il Pd, per un rientro immediato per affrontare di persona tutta la vicenda. Ad illustrare i dettagli della decisione del Cdm in conferenza stampa, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha annunciato lo scioglimento del comune di Ostia sempre per i fatti emersi da “Mafia Capitale”

Per Roma, non si procederà allo scioglimento (secondo molti esperti “da sciogliere per gli elementi emersi”), benché in vista dell’evento universale come il Giubileo non si vorrebbe dare all’estero l’immagine di una capitale europea come Roma “con macchia mafiosa”, sebbene lo stesso prefetto aveva indicato nella sua “requisitoria” che la passata giunta sia stata inquinata da apparati criminali come quelli emersi nell’inchiesta Mafia Capitale (Buzzi & Carminati)

Sarà il prefetto capitolino, com’era già stato fatto filtrare nei mesi scorsi, a occuparsi della gestione del Giubileo. Alfano spiega che è stato lui a proporre “di assicurare al prefetto di Roma (Gabrielli) la pianificazione con il sindaco di un piano di interventi di risanamento in 8 ambiti”.

Di fatto un “affiancamento” che ha il sapore di sottrazione dei poteri al sindaco. Primo cittadino e rappresentante del governo si erano pure telefonati dopo la “fuga di notizie” del commissariamento del Giubileo all’insegna di una cordiale e fattiva “collaborazione” ma, evidentemente, l’estate ha portato altri “consigli”…Segnali di elezioni anticipate?

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