Legge elettorale, Renzi: “Soglia al 5% inamovibile”

Matteo Renzi
Matteo Renzi

“La soglia al 5% è un elemento inamovibile del sistema tedesco e deve restare un altro elemento chiave, la scheda deve avere i nomi. Sono due elementi cardine”. Lo afferma Matteo Renzi alla Direzione Pd parlando della discussione sulla legge elettorale.

“La banale semplificazione dell’inciucio con Berlusconi è talmente stancante da aver perso anche l’elemento di divertimento iniziale” ha detto il segretario del Pd in merito all’accusa di puntare con il sistema tedesco all’intesa con il Cavaliere.

“Quando si vota non è un problema che dobbiamo affrontare qui adesso. Noi dobbiamo affrontare un tema diverso, quando si vota la legge elettorale” ha affermato ancora Renzi ricordando come i capigruppo tra PD e FI abbiano concordato che l’ok alla legge debba arrivare entro il 7 luglio.

“Vi propongo di votare la relazione con il consenso del Pd per andare ad accettare il sistema tedesco con quella indicazione sulla data entro la prima settimana di luglio, perché altrimenti non si fa più”, propone Renzi alla Direzione Pd. “Io non sono un entusiasta di un sistema proporzionale con soglia al 5%” ma “la nostra serietà è quella di offrire al Paese un sistema che abbia un consenso più ampio possibile”, aggiunge.

Il sistema tedesco “non è il mio modello, il punto chiave del sistema tedesco è che noi siano davanti al bivio di una soluzione che porta alla pacificazione istituzionale, con l’80 per cento dei partiti che lo vuole e porta il paese a ordinato svolgimento del passaggio elettorale senza forzature”, sottolinea Renzi

“Sostenere il governo Gentiloni è sostenere noi stessi, quando si vota lo si decide nei luoghi competenti ma la legge elettorale va fatta non perché abbiamo impazienza di andare a votare ma perchè è condizione di serietà del patto con il Capo dello Stato e con i cittadini” ha riflettuto il leader del Pd aggiungendo però che “in democrazia capita di votare” e “sostenere che il voto costituisce una minaccia è una tesi suggestiva che non suggerirei ai giovani”.