Plutone, monti ghiacciati nelle foto di New Horizons

Plutone e Caronte in paragone a Terra e Luna
Plutone e Caronte in paragone a Terra e Luna

Plutone mostra montagne ghiacciate, rocce, canyon. E’ questo quello che si vede a distanza ravvicinata da immagini trasmesse dalla sonda spaziale scattate al pianeta “nano”, ai confini estremi del sistema solare. Dalle foto inviate dalla sonda New Horizons la vista è abbastanza nitida per capire la sua morfologia, almeno in superficie.

La sonda, era arrivata al “fly by” – il sorvolo a 12mila chilometri di distanza da Plutone – il 14 luglio scorso (ore 13.49 in Italia) e ha avuto modo di esplorare il piccolo e sconosciuto pianeta con dei sistemi sofisticati elaborati dalla Nasa. Le immagini sono uniche e straordinarie per un pianeta distante dalla Terra oltre 5 miliardi di chilometri.

La Nasa, nel diffondere le prime istantanee di Plutone ha affermato che quella di “New Horizons è una vera missione di esplorazione che ci mostra perché la ricerca scientifica di base è così importante”, ha dichiarato John Grunsfeld, associato di “Science Mission Directorate” della NASA a Washington.

“La missione ha avuto nove anni di tempo per realizzare aspettative su ciò che vorremmo vedere durante l’avvicinamento a Plutone e Caronte. Oggi, abbiamo fatto il “primo prelievo” del tesoro scientifico e posso dire che supera di gran lunga le nostre aspettative”.

“Home Run!”, Ha detto Alan Stern, ricercatore principale di New Horizons presso il “Southwest Research Institute” (SwRI) di Boulder, Colorado. “New Horizons sta già dando risultati sorprendenti, inaspettati. I dati sembrano assolutamente stupendi”.

Plutone. Montagne ghiacciate alte 3.500 metri (Nasa)
Plutone. Montagne ghiacciate alte 3.500 metri (Nasa)

Una nuova immagine di primo piano di una regione equatoriale vicino alla base del “cuore” brillante di Plutone, mostra sulla linea dell’equatore una catena montuosa con cime ghiacciatee alte all’incirca 3.500 metri.

Le montagne di Plutone probabilmente sono “giovani”, cioè formatesi non più di 100 milioni di anni fa riespetto agli oltre 4 miliardi di anni di quelle dei pianeti del sistema solare, calcolano gli scienziati.

“Questa è una delle superfici più giovani che abbiamo mai visto nel sistema solare”, ha detto Jeff Moore, esperso di geologia e geofisica del New Horizons Imaging Team (GGI) presso l’Ames Research Center della NASA a Moffett Field, in California.

A differenza delle lune ghiacciate di pianeti giganti, Plutone non può essere riscaldata da interazioni gravitazionali con un corpo planetario molto più grande.

La nuova vista di Caronte, il satellite di Plutone, rivela un terreno giovane e vario. Gli scienziati sono sorpresi dalla apparente mancanza di crateri. Un corridoio di scogliere e crepe che si estendono per circa 600 miglia (1000 km) dicono di una diffusa fratturazione della crosta di Caronte, probabilmente il risultato di processi geologici interni.
L’immagine mostra anche un canyon stimata in 4-6 miglia (7-9 chilometri) di profondità. Nella regione polare settentrionale di Caronte.

New Horizons ha anche osservato i “membri” più piccoli del sistema di Plutone, che comprende altre quattro lune: Nix, Hydra, Styx e Kerberos. Una nuova immagine fornisce l’anteprima ben visibile di Hydra, che rivela la sua apparente forma irregolare e le sue dimensioni, stimate in circa 27 miglia di diametro (43 chilometri).

La carta d'identità di Plutone (Ansa/Centimetri)
La carta d’identità di Plutone (Ansa/Centimetri)

Le osservazioni degli scienziati che hanno ispezionato le straordinarie immagini di New Horizons indicano anche la superficie di Hydra, probabilmente ricoperta di ghiaccio. Immagini future rivelaranno ulteriori indizi sulla formazione di questo micro satellite. Dati spettroscopici da strumenti “Ralph” del New Horizons “rivelano un’abbondanza di ghiaccio di metano, ma con forti divari tra le regioni attraverso la superficie ghiacciata di Plutone.