Bari, arrestato nigeriano di 21 anni per violenza sessuale

Correlati

arresto carabinieriBARI – Un giovane nigeriano di 21 anni, con permesso di soggiorno scaduto, è stato arrestato in flagranza a Bari dai carabinieri, attorno alla mezzanotte di sabato, per violenza sessuale ai danni di una operaia di 30 anni. E’ successo in via Crisanzio, in una zona centrale e molto trafficata nel quartiere Libertà.

Il presunto aggressore era in sella alla sua bicicletta quando ha notato la donna che da sola stava rientrando a casa a piedi. Ha quindi abbandonato la bici per strada e ha afferrato la donna spingendola contro un muro, minacciandola, e aggredendola sessualmente.

Malgrado le minacce la donna è riuscita a gridare e a chiedere aiuto attirando l’attenzione di un automobilista di passaggio che è intervenuto contro il nigeriano permettendo così alla vittima di divincolarsi e rifugiarsi nella vettura del soccorritore.

Insieme hanno poi chiamato il 112 e, grazie alla descrizione dell’aggressore, i militari hanno in pochi minuti rintracciato poco distante il nigeriano arrestandolo. L’uomo è stato riconosciuto dalla donna.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Piano Casa, via libera dal Cdm. Meloni: “Nei prossimi 10 anni oltre 100mila alloggi”

Si stima un intervento da 10 miliardi di euro. La premier: "La casa un bene primario, un problema per una fetta significativa di italiani. L'obiettivo è rigenerare circa 60mila alloggi popolari. Approvato il Ddl sgomberi, sfratti più veloci". Proroga di tre settimane al taglio delle accise sul carburante

DALLA CALABRIA

Caro energia, Occhiuto in soccorso alle famiglie: “Sono preoccupato, allo studio misure”

"Vorrei dare 500-1000 euro una tantum a tutti coloro che hanno un Isee sotto 6mila euro utilizzando i fondi comunitari", ha detto il governatore della Calabria. E sui medici cubani assunti negli ospedali calabresi ha spiegato: "Gli Stati Uniti mi detto di rinunciarvi, ma io ho detto di no"