Castel Volturno (Caserta), fermata banda di rapinatori seriali

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Castel Volturno (Caserta), fermata banda di rapinatori serialiQuattro rapinatori seriali sono stati arrestati dalla Polizia di Stato nel corso di mirati servizi di polizia giudiziaria finalizzati al contrasto dei reati predatori.

Si tratta di Emanuel Mazzocca, napoletano di 25 anni, Omer Memedoski, macedone di 35 anni, in Italia senza fissa dimora; Nicola Russo, di Teano, 32 anni e Leonide Luise, nata a Napoli 58 anni fa.

I quattro sono stati trovati in possesso di armi da fuoco e della refurtiva provento di numerose rapine in abitazioni – spesso sfociate anche in atti di violenza e sequestri di persona – commesse nei giorni scorsi nel comune di Castel Volturno e nei comprensori limitrofi.

Lโ€™operazione รจ stata eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta e del Commissariato di Castel Volturno hanno individuato e proceduto al fermo dei quattro presunti rapinatori.

Il blitz รจ scattato โ€“ spiega la Polizia di Stato – quando gli agenti hanno intercettato e bloccato a Castel Volturno lโ€™auto di Nicola Russo, noto pregiudicato, a bordo della quale viaggiava unitamente alla convivente Leonide Luise ed a Omer Memedoski, persona pure gravata da numerosi precedenti per reati predatori.
Durante il controllo, i fermati hanno assunto un atteggiamento sospetto. Cosa che, confermando i riscontri investigativi giร  sviluppati sulla base di notizie provenienti da attendibili fonti confidenziali, convinceva gli operatori a raggiungere la vicina casa di Russo e procedere ad una accurata perquisizione.

Dopo aver maldestramente tentato di depistare i poliziotti, indicando una abitazione diversa dalla propria ed affermando di non essere in possesso delle chiavi di ingresso, gli agenti hanno individuato la casa e lรฌ hanno sorpreso Emanuel Mazzocca, mentre dormiva vestito sul divano con accanto un fucile ad aria compressa.
Allโ€™interno dellโ€™immobile venivano rinvenuti numerosi oggetti che, dalle immediate attivitร  di indagine, si verificavano essere proprio il provento di diverse rapine recentemente commesse nel territorio, nonchรฉ alcuni bossoli di cartucce per pistola di calibro 9×21.

Contestualmente alle stesse operazioni, gli uomini della Polizia di Stato individuavano, proprio di fronte allโ€™abitazione di proprietร  di Russo, allโ€™inizio di un piccolo vialetto antistante, occultata in un cespuglietto di rovi, una borsa, identica ad una giร  trovata allโ€™interno dellโ€™abitazione, con allโ€™interno armi, munizioni, passamontagna e guanti.

In particolare, soprattutto, veniva individuata una pistola e diverse munizioni di calibro corrispondente a quello del munizionamento rinvenuto allโ€™interno dellโ€™abitazione. Precisamente, gli agenti rinvenivano e sottoponevano a sequestro una pistola Beretta modello 98FS calibro 9×21, con matricola abrasa, completa di caricatore e rifornita di cartucce; un fucile a canne mozze calibro 16, modificato artigianalmente, 4 passamontagna di lana e 6 guanti in lana.
Nel corso delle successive attivitร  investigative, diverse persone rimaste vittime di rapina riconoscevano negli oggetti recuperati allโ€™interno dellโ€™abitazione parte di quanto loro sottratto. In particolare i poliziotti, avendo notato che i tre uomini fermati calzavano scarpe griffate, assolutamente non in linea con il resto del vestiario indossato e della stessa tipologia di quelle rubate ad una delle vittime, decidevano di sottoporle alle procedure di individuazione mostrandole alla vittima, che le riconosceva proprio come parte di quanto sottrattogli.
Pertanto, concluse le attivitร  investigative, gli uomini della Polizia di Stato procedevano al fermo nei confronti dei tre soggetti e, dopo gli atti di rito, li conducevano presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Sono tuttora in corso indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ed a cura della Squadra Mobile della Questura di Caserta, finalizzate a verificare lโ€™eventuale responsabilitร  dei fermati in altre rapine commesse nei giorni scorsi nel territorio, avvenute in particolare simulando lโ€™appartenenza alle forze di polizia o attirando le vittime allโ€™esterno delle abitazioni staccando il contatore dellโ€™energia elettrica. Fatti criminali che, in ogni caso, non si sono piรน ripetuti sin dalla data dellโ€™arresto.

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