28 Maggio 2024

Da Israele nuovo massacro all’ospedale di Gaza City: diversi morti e feriti

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L’esercito israeliano ha attaccato all’alba con carri armati e cecchini l’ospedale Al Shifa di Gaza City, il più importante dell’enclave, per la quarta volta dall’inizio della guerra nella Striscia. Lo riferiscono diversi media.

Ci sono numerosi morti e feriti, di cui al momento non si conosce il numero esatto, tra gli oltre 30.000 sfollati che si sono rifugiati in quel centro, secondo il Ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas.

Fonti mediche citate da Wafa hanno riferito di un incendio scoppiato al cancello del complesso medico Al-Shifa, causando diversi casi di soffocamento tra le donne e i bambini sfollati nell’ospedale, durante il raid delle forze di occupazione nell’ospedale prima di assediarlo completamente, in coincidenza con l’interruzione delle comunicazioni per circa 30.000 sfollati all’interno di Al-Shifa.

Le fonti hanno aggiunto che le forze israeliane hanno preso d’assalto l’edificio di chirurgia specializzata e l’edificio di accoglienza d’emergenza nell’edificio 8, e hanno aperto il fuoco direttamente su chiunque si muovesse.

Le équipe mediche non sono riuscite a salvare i feriti a causa dell’intensità dell’incendio poiché le forze di occupazione hanno preso di mira chiunque si avvicinasse alle finestre. Fonti locali hanno affermato che le forze di occupazione hanno arrestato decine di cittadini all’interno del complesso medico Al-Shifa.

Il bilancio delle vittime palestinesi dell’offensiva mortale israeliana contro la Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 è ora salito a 31.726, hanno confermato mercoledì fonti mediche citate dai media arabi. Almeno altre 73.792 persone sono rimaste ferite nei raid israeliani.

“Almeno 81 persone sono state uccise e altre 116 ferite negli attacchi israeliani nelle ultime 24 ore”, hanno aggiunto i medici. “Molte vittime sono ancora intrappolate sotto le macerie e sulle strade e i soccorritori non riescono a raggiungerle”.

Intanto, Israele e Hamas sarebbero tornati al tavolo delle trattative domenica, questa volta a Doha (Qatar), per cercare di raggiungere un cessate il fuoco. Gli inviati di entrambe le parti, con la mediazione di Stati Uniti, Qatar ed Egitto, discuteranno una tregua di almeno sei settimane nella quale ci sarebbero nuovi scambi di ostaggi e prigionieri, con l’obiettivo finale che il cessate il fuoco possa diventare permanente.


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