Genocidi a Gaza, Guterres si dice “sconvolto” ma non invia i Caschi blu di pace. Perché?

Correlati

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres è sconvolto dagli attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira il campo profughi di Jabalia nella Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere il suo portavoce, Stephane Dujarric. Gli aerei da guerra israeliani hanno commesso due massacri nel campo di Jabalia nelle ultime 24 ore, provocando l’uccisione e il ferimento di centinaia di cittadini, la maggior parte dei quali erano bambini e donne.

Guterres “è sconvolto dall’escalation di violenza a Gaza, compresa l’uccisione di palestinesi, tra cui donne, bambini, e gli attacchi aerei israeliani nelle aree residenziali del campo profughi densamente popolato di Jabalia”, ha detto citato dall’agenzia Wafa.

Il segretario delle Nazioni unite ha ribadito che tutte le parti devono rispettare il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario, compresi i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione. Il portavoce ha aggiunto che il capo dell’ONU chiede la fine delle violenze a Gaza. Chiacchiere al vento, potremmo dire.

Le Nazioni Unite hanno inviato i caschi blu dell’ONU in missioni di pace per molto ma molto meno che non per massacri di portata genocida come quella che Israele sta infliggendo ad un popolo inerme come quello palestinese il quale da oltre mezzo secolo deve subire massacri e soprusi da governi sionisti invasori.

Cosa deve succedere affinché l’inutile e costoso carrozzone dell’ONU invii in Medio Oriente i contingenti di pace? E’ forse ostacolato o frenato dalla potentissima lobby sionista? Se sì, allora si dimetta e lasci l’incarico a qualcuno che sappia onorare l’impegno di difendere, in questo caso, i popoli massacrati da Israele.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Terremoto in Venezuela, Tajani: “Tre italo-venezuelani morti, 5 feriti e 35 dispersi”

Pauroso il bilancio provvisorio delle vittime nel paese sudamericano dopo il doppio sisma di magnitudo 7.2 e 7.5 della scala Richter. 50mila i dispersi. Si scava a mani nude tra le macerie. Gli sfollati sfiorano i centomila

DALLA CALABRIA

Strage braccianti ad Amendolara, il Riesame conferma il carcere per i due pakistani

Restano in carcere Safeer Ahmed e Ali Raza, i due trentunenni pakistani ritenuti responsabili di quanto avvenuto il primo...