Peter Magyar, leader del partito Tisza, è stato eletto primo ministro dell’Ungheria nella prima sessione della neoeletta Assemblea nazionale, il parlamento unicamerale del paese. 140 deputati hanno votato a favore, 54 contro e uno si è astenuto.
Subito dopo l’annuncio dei risultati elettorali, trasmesso in diretta dalle emittenti televisive nazionali, Magyar ha prestato giuramento come nuovo capo del governo del Paese.
Prenderà il posto di Viktor Orbán, che dopo 16 anni di governo ininterrotto passa all’opposizione insieme al suo partito, Fidesz – Alleanza Civica Ungherese.
Il partito ungherese Tisza ha ottenuto una vittoria schiacciante, conquistando 141 dei 199 seggi del massimo organo legislativo del paese. Magyar, conservatore, è stato un pupillo di Orban e, come l’ormai ex premier, il suo programma di governo, sovranista, non diverge molto da quello del suo predecessore: No a finanziamenti Ue di guerra all’Ucraina, il ripristino delle relazioni con la Russia (rapporti commerciali, tra cui gas e petrolio russo), privilegiare gli interessi nazionali e un forte rispetto per il popolo sovrano.
