28 Maggio 2024

Israele colpisce Damasco. Guerra si allarga. Raid continui su Gaza: “Decine di morti e feriti”

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Gli effetti devastanti dei raid missilistici di Israele su Gaza

Aerei da guerra israeliani hanno bombardato oggi un edificio residenziale nel quartiere di Mezzeh nella capitale siriana, Damasco. Lo scrive l’agenzia di stampa Wafa citando l’omonima siriana Sana affermando che gli aerei da combattimento israeliani hanno effettuato intensi bombardamenti di artiglieria contro un edificio residenziale, distruggendolo completamente.

Due consiglieri anziani delle Guardie rivoluzionarie di Teheran (Pasdaran) sono stati uccisi nel raid sull’edificio di Damasco che i media siriani hanno attribuito a Israele e che ha provocato 5 vittime.

L’agenzia Wafa ha riferito inoltre di decine di palestinesi, tra cui donne e bambini, uccisi ed altri feriti in una salva di attacchi israeliani di artiglieria su Gaza. “Decine di palestinesi, tra cui bambini e donne, sono stati uccisi e altri feriti in una raffica di bombardamenti aerei e di artiglieria israeliani su più aree mentre la guerra di genocidio israeliana su Gaza entra nella sua fase finale”

Il raid su Damasco

Numerose case, edifici, appartamenti residenziali e proprietà pubbliche e private sono state massicciamente distrutte e danneggiate a causa dei bombardamenti in corso.

“Le forze di occupazione hanno fatto saltare in aria diverse case nella città di Al-Qarara, a nord-est di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza, provocando l’uccisione di diverse persone e il ferimento di diverse altre”.

Fonti mediche hanno annunciato l’uccisione di un cittadino colpito direttamente da un aereo da ricognizione a Khan Yunis.

Gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato intensi attacchi aerei contro le aree di Bani Suhaila, Al-Zana, Abasan e Batn Al-Sameen, a est e a sud del governatorato.

Contemporaneamente, gli aerei da combattimento israeliani hanno bombardato con numerosi missili la città di Jabalia, situata a nord della Striscia di Gaza.

“Secondo un bilancio provvisorio, l’aggressione israeliana a Gaza dal 7 ottobre ha causato la morte di almeno 24.760 persone, oltre a più di 62.100 feriti e migliaia di dispersi”.

Intanto il Ministero degli Affari Esteri palestinese ha sottolineato l’urgente necessità di un cessate il fuoco immediato, piuttosto che limitarsi a diagnosticare le conseguenze e le dimensioni della crisi umanitaria nella Striscia di Gaza. “Ciò che serve ora è un cessate il fuoco immediato e non solo la diagnosi della catastrofe umanitaria”.

Il Ministero ha affermato, in una nota, che “la missione dei funzionari internazionali, delle Nazioni Unite e della comunità internazionale non si limita a pubblicare più statistiche sulle vittime palestinesi, a mettere in guardia sulla crisi umanitaria, a esprimere le loro preoccupazioni e a rivolgere richieste agli occupanti. Stato che non ascolta, ma si assume piuttosto le proprie responsabilità giuridiche”.

“L’imperativo morale è cessare immediatamente il fuoco e adottare le misure pratiche necessarie per proteggere i civili e garantire i loro bisogni primari”, dice il ministero spiegando che “in un momento in cui le richieste internazionali ufficiali e popolari di fermare il genocidio in corso contro la popolazione di Gaza e i continui avvertimenti sulle conseguenze e le dimensioni della catastrofe umanitaria in corso tra i civili palestinesi e sui rischi che minacciano le loro vite, lo Stato occupante continua a commettere ulteriori massacri contro i civili palestinesi, che costano la vita in media a quasi 200 cittadini al giorno, oltre a dozzine di persone scomparse e ferite alla luce del continuo collasso del sistema sanitario nella Striscia di Gaza.


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